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21 luglio 2014 1 21 /07 /luglio /2014 15:21

 

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Circolare ai Soci

 Luglio 2014

 

Cari Amici della Società Filosofica,

stiamo apportando gli ultimi ritocchi al programma autunnale della Società e abbiamo pensato che alcune anticipazioni potranno forse ispirare qualche lettura per gli ultimi scampoli di questa strana estate.


Anche quest’anno abbiamo deciso di riproporre il ciclo, sempre molto frequentato, “Lettura di un classico”. Dopo le grandi sfide degli scorsi anni – Essere e tempo nel 2012, il Tractatus di Ludwig Wittgenstein nel 2013 – abbiamo deciso di affrontare un testo decisivo per la storia della filosofia e delle scienze umane del secondo Novecento, e però più facilmente abbordabile dei “monumenti” proposti nel 2012 e 2013.


Si tratta de’ L’ordine del discorso, la lezione inaugurale che Michel Foucault pronunciò al Collège de France nel 1970 (tr.it., Torino, Einaudi, 2004). Di fatto, non uno scritto di circostanza, ma una mirabile sintesi della riflessione di Foucault sui rapporti fra discorso, verità e potere, che permette di gettare uno sguardo sullo sfondo teorico delle grandi opere precedenti e soprattutto successive: dalla Storia della follia nell’età classica (1961) a Sorvegliare e punire (1975), da Le parole e le cose (1966) alla Storia della sessualità (1976-1984). 


Le serate su L’Ordine del discorso si terranno, come di consueto, a Lugano nel corso del mese di ottobre (martedì 7, 14 e 21 ottobre). Forniremo in seguito indicazioni più precise. Ma segnaliamo già sin d’ora che anche l’appuntamento tradizionale con i Café Philo si aprirà all’insegna di Foucault, a trent’anni dalla sua scomparsa. Sempre in ottobre, Brenno Bernardi animerà una serata dedicata al tema “Sorvegliare e punire”. Fra gli altri argomenti che verranno trattati in questo contesto nel corso dell’autunno: “Democrazia”, a cura di Virginio Pedroni, e il “Il dono” con Guenda Bernegger.


Sono passati trent’anni dalla scomparsa di Foucault e – il caso vuole – siano passati trent’anni dalla fondazione della Società Filosofica della Svizzera Italiana: un compleanno che siamo lieti di poter festeggiare con un libro. È appena uscito, per i tipi di Giampiero Casagrande e promosso dalla nostra Società, il volume di Brenno Bernardi Jean Paul-Sartre e la Svizzera: un volume che si rivolge idealmente sia gli studiosi di Sartre, sia chi si accosta per la prima volta a questo pensatore, sia a chi è in generale interessato alla storia culturale elvetica del secondo dopoguerra. Prevediamo di organizzare una presentazione pubblica a Bellinzona nel corso del mese di novembre. Nel frattempo potete ottenere maggiori informazioni sulla nostra pagina internet (http://filosofia-sfsi.over-blog.org/) o visionare direttamente il volume nelle librerie ticinesi.


Chiudiamo segnalando che anche la Società Filosofica parteciperà alla manifestazione pluridisciplinare “Sensi del silenzio” che si terrà in autunno a Bellinzona. Anche qui seguirà un programma dettagliato, ma possiamo anticiparvi che il 23 ottobre è in agenda una conferenza sul tema di Roberto Mancini, autore di: I guardiani della voce. Lo statuto della parola e del silenzio nell'Occidente medievale e moderno, Roma, Carocci, 2002  e  La lingua degli Dei. Il silenzio dall’Antichità al Rinascimento, Vicenza, Angelo Colla Editore, 2008.


Sperando di aver fatto cosa grata inviando queste segnalazioni, vi auguriamo una buona fine estate e contiamo di ritrovarvi numerosi in autunno.

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18 ottobre 2013 5 18 /10 /ottobre /2013 09:18

 

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Circolare ai Soci

 

Ottobre 2013

Cari Amici della Società filosofica,

come sapete l’attività autunnale della nostra Società è iniziata con il ciclo sul Tractatus Logico-philosophicus di Ludwig Wittgenstein e siamo stati contenti di ritrovarvi numerosi alle prime due serate. Vi ricordiamo che martedì prossimo, 22 ottobre, alla Biblioteca del Liceo di Lugano 1 è previsto ancora il terzo appuntamento della lettura commentata del testo curata dai membri del comitato (inizio alle 20.15), mentre la conferenza finale del Prof. Marino Rosso si terrà martedì 5 novembre alle 20.30 alla Biblioteca cantonale di Bellinzona.

In allegato vi inviamo ora alcune informazioni sulle prossime iniziative: il programma dei Cafés philosophiques, che riprenderanno al Ristorante-Caffè Olimpia di Lugano il 13 novembre e l’invito all’Assemblea generale della Società filosofica svizzera, che si terrà a Zurigo il 30 novembre prossimo e sarà seguita da una conferenza del prof. Daniel Schulthess dell’Università di Neuchâtel.

Cogliamo infine l’occasione per segnalarvi, anche se è già in corso, una rassegna del Circolo del cinema di Bellinzona che ci pare di forte interesse filosofico: si intitola “Il soggetto senza confini” ed esplora la contrapposizione tradizionale fra soggettività e oggettività con approccio critico-problematizzante. Trovate maggiori informazioni nella locandina allegata o all’indirizzo internet filosofia-sfsi.over-blog.org

Con un saluto cordiale

Il Comitato della SFSI

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18 settembre 2013 3 18 /09 /settembre /2013 07:38

 

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Circolare ai Soci

Settembre 2013

 

Cari Amici,

 

vi inviamo in allegato il programma del ciclo "Lettura di un classico" che, come preannunciato, quest'anno è dedicato al Tractatus logico-philosophicus di Ludwig Wittgenstein. Si comincerà l'8 ottobre, alla Biblioteca del Liceo Cantonale di Lugano 1, dove ci troveremo di martedì per tre settimane consecutive. Come è ormai tradizione, la conferenza finale si terrà invece alla Biblioteca cantonale di Bellinzona. La data prevista è martedì 5 novembre e riceverete l'invito direttamente dalla Biblioteca.

 

In novembre riprenderanno anche i Café philosphiques. I primi appuntamenti saranno curati da Brenno Bernardi (mercoledì 13 novembre: L'Assurdo. Ricordando Camus) e da Tiziano Moretti (mercoledì 4 dicembre: Spazio)

 

Riceverete indicazioni più precise all'inizio del ciclo. Ma vorremmo invitare sin d'ora chi avesse spunti da proporre per gli incontri dei primi mesi dell'anno prossimo a farsi avanti scrivendo alla Società filosofica ( sfsi@bluewin.ch ) o contattando uno dei membri del comitato.

 

Sperando di incontrarvi numerosi alle serate su Wittgenstein, vi salutiamo cordialmente e vi auguriamo uno splendido inizio d'autunno.

 

Il Comitato della SFSI

 

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18 luglio 2012 3 18 /07 /luglio /2012 11:09

 

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Circolare ai Soci

Luglio 2012

Cari Soci,

prima della pausa estiva, ci permettiamo di informarvi sommariamente sulle attività della Società Filosofica della Svizzera italiana previste per la seconda parte dell’anno 2012.

Contenuti e date non sono ancora del tutto definiti e possono subire cambiamenti.

Lettura di un classico: ciclo di incontri su Essere e tempo di Martin Heidegger

Alla luce della positiva esperienza degli scorsi anni, anche quest’anno è previsto un ciclo di letture di un’opera significativa del pensiero contemporaneo. Si tratta del libro di

Martin Heidegger (1889-1976)

Essere e tempo

Bocca (tr. it a cura di Pietro Chiodi), Milano 1953 (poi UTET, Torino 1969 e Longanesi, Milano 1970).

Prima ed. tedesca: Sein und Zeit, in „Jahrbuch für Philosophie und phänomenologische Forschung“, 8, Halle 1927.

Gli appuntamenti saranno quattro.

I primi tre incontri, animati dai membri della SFSI, saranno dedicati alla presentazione del testo, alla lettura di brani significativi e alla discussione di alcune delle principali tematiche sollevate. Si terranno, come gli scorsi anni, presso la Biblioteca del Liceo cantonale di Lugano 1 (Palazzo degli Studi, Viale Cattaneo, 6900 Lugano, I.° piano), con inizio alle ore 20.15, secondo il seguente calendario :

Martedì 25 settembre 2012

Martedì 2 ottobre 2012

Martedì 9 ottobre 2012

Concluderà il ciclo la conferenza, presso la Biblioteca cantonale di Bellinzona, di uno studioso del pensiero di Martin Heidegger:

Martedì 16 o mercoledì 24 ottobre Relatore da definire

Per una prima introduzione al ciclo e al testo, riportiamo qui di seguito ampi stralci della voce del Dizionario delle opere filosofiche (a cura di F. Volpi), Bruno Mondadori, Milano 2000, dedicata al libro di Heidegger, seguita da una breve nota biografica relativa al pensatore. 

L’opera fondamentale di Heidegger, che rappresenta uno dei vertici della filosofia del Novecento e del pensiero occidentale, ha come fine l’elaborazione del problema del senso dell’essere, argomento che da Platone e Aristotele costituisce (in quanto “ontologia” o “metafisica”) il nucleo centrale dell’indagine filosofica. L’originalità di Heidegger si esprime già nell’approccio a tale problema: non si deve sviluppare un’astratta dottrina dell’essere, ma si deve invece mostrarne il senso anzitutto in quell’ente che lo pone, cioè nell’uomo. Poiché l’uomo, diversamente da tutti gli altri enti, si rapporta in forma interrogativa all’essere, e in particolare al proprio (alla propria “esistenza”), Heidegger mette in risalto in modo d’essere dell’uomo e lo chiama “esserci” (Dasein), non intendendo però la propria ricerca come un’antropologia filosofica. Nell’introduzione viene conferito al problema dell’essere un “primato ontologico” rispetto agli ambiti oggettuali circoscritti dalle scienze e dai loro concetti fondamentali. La fondazione di queste diverse ontologie verrà offerta da un’”ontologia fondamentale”, che deve scaturire da un’”analitica esistenziale” dell’esserci il cui centro è l’idea che l’essere non si rapporti solo “onticamente” agli enti, ma che esso cerchi anche di comprenderli nel loro essere. Questa comprensione dell’essere viene definita da Heidegger “ontologica”. […]

Delle tre sezioni previste inizialmente, 1) “L’analisi fondamentale dell’esserci nel suo momento preparatorio”; 2)”Esserci e temporalità”; 3) “Tempo ed essere”, furono elaborate solo le prime due. Più tardi Heidegger ha fornito contributi sia per la terza sezione, sia per la seconda parte prevista dell’opera.

Nella prima sezione la “costituzione fondamentale” dell’esserci viene determinata come “essere nel mondo”. Heidegger distingue il modo in cui l’esserci è nel mondo da quello degli altri enti, e definisce i caratteri dell’esserci come “esistenziali”, contrapponendoli alle “categorie” tradizionali, adatte alla comprensione degli enti diversi dall’esserci. Una tesi fondamentale dell’opera è che l’ontologia tradizionale (per esempio di Descartes) ha determinato l’esserci secondo “categorie”inadeguate al modo di essere di quest’ultimo. Solo l’uomo “esiste”, cioè si rapporta all’ente non umano e a se stesso nella forma della comprensione dell’essere. Egli ha da essere il suo proprio essere, può scegliersi in base alle proprie possibilità. L’elaborazione degli “esistenziali” in funzione del problema dell’essere procede in modo ermeneutico, cioè in un circolo: mentre nella prima sezione vengono messi in luce fenomenologicamente i modi dell’essere “inautentico” dell’esserci, nella seconda sezione essi vengono ripetuti in connessione con la temporalità, cioè con l’orizzonte “autentico” della vita dell’uomo. […]

Secondo Heidegger l’ontologia tradizionale non ha colto l’essere dell’esserci in modo originario a partire dalla temporalità e dunque in essa non c’è una via che conduca “dal tempo originario al senso dell’essere” (par. 83).

Martin Heidegger nasce nel 1889 a Messkirch, nel Baden, figlio del sagrestano della chiesa cattolica di San Martino. Terminato il liceo e dopo un noviziato estivo presso un collegio dei Gesuiti, rinuncia alla vocazione religiosa e studia teologia presso l’Università di Friburgo in Brisgovia, frequentando anche le facoltà di scienze matematiche e naturali. Poi si orienta verso la filosofia e nel 1913 ottiene il dottorato con una tesi su La dottrina del giudizio nello psicologismo. Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola come volontario, ma viene esonerato per ragioni di salute, anche se in seguito sarà richiamato e impiegato nelle retrovie. Nel 1915 ottiene la libera docenza in filosofia con una tesi sulla dottrina delle categorie nel filosofo medievale Duns Scoto. Dal 1916 inizia a insegnare presso l’università di Friburgo, divenendo anche assistente di Edmund Husserl. Nel 1917 si sposa con rito cattolico, ma nel gennaio del 1919 rinuncia alla fede cattolica. Dal 1923 al 1928 è professore all’Università di Marburgo. La fama dei suoi corsi di diffonde rapidamente in Germania e fra i suoi allievi spiccano figure come Karl Löwith, Hans-Georg Gadamer, Hans Jonas. Vi è anche la giovanissima studentessa Hannah Arendt, con la quale ha una relazione sentimentale. Nel 1927 pubblica Essere e tempo e nell’autunno del 1928 torna all’Università di Friburgo come successore di Husserl. Nell’aprile del 1933 è nominato rettore di quell’università e in occasione dell’assunzione ufficiale della carica tiene un discorso intitolato L’autoaffaremazione dell’università tedesca, in cui manifesta il suo sostegno al nazionalsocialismo. Resterà comunque in carica per meno di un anno. La rinuncia al rettorato è dovuta a dissensi col regime, attinenti, pare, all’aspirazione del filosofo ad un ruolo guida nella politica culturale, proposito che aveva suscitato forti opposizioni all’interno del partito nazista. A causa della connivenza col regime, alla fine della guerra Heidegger subì la condanna all’’interdizione all’insegnamento, provvedimento che fu revocato nel 1949. In questi anni cadde in una profonda depressione. Sono comunque sempre mancate da parte di Heidegger una vera e propria chiarificazione e una valutazione critica del suoi rapporti con il nazionalsocialismo.

Tornando alla vicenda filosofica, dopo la pubblicazione di Essere e tempo egli avvia una fase di revisione delle posizioni espresse nel volume del 1927, operando quella che egli stesso considera una svolta (Kehre). Da questi sviluppi nasceranno, negli anni successivi, numerosi scritti, spesso frutto dei corsi universitari. Una parte di essi sono pubblicati in tre importanti raccolte: Sentieri interrotti (1950), Discorsi e saggi (1954) e Segnavia (1967). Heidegger vi sviluppa una critica radicale della civiltà della tecnica e della modernità. Fra gli altri importanti scritti pubblicati in vita possiamo ricordare; Kant e il problema della metafisica (1929), Delucidazioni sulla poesia di Hölderlin (1944), ), Che cosa significa pensare? (1954), Il principio di ragione (1957), Identità e differenza (1957), In cammino verso il linguaggio (1959), La tecnica e la svolta (1962), Nietzsche I e II (1961). Martin Heidegger muore il 26 maggio 1976. Un anno prima, in un’intervista al settimanale Spiegel, aveva pronunciato la frase “Ora soltanto un Dio ci può salvare”.

Dal 1975 è iniziata presso l’editore Klostermann di Francoforte la pubblicazione delle opere complete, che dovrebbe comprendere 102 volumi.

 

Café-philo

In autunno riprenderanno anche gli ormai tradizionali appuntamenti del Café Philo: 

Martedì 16 o martedì 23 ottobre 2012

Martedì 13 novembre 2012

Martedì 4 dicembre 2012

 

Conferenze

Fare politica oggi?

La Società Filosofica della Svizzera italiana e l’Associazione Biblioteca Salita dei Frati intendono organizzare congiuntamente nel corso dell’autunno del 2012 un ciclo di conferenze sul tema “Fare politica oggi?”.

Il punto interrogativo è importante, perché si tratterebbe di esaminare se esistono oggi le condizioni del "fare politica" che hanno caratterizzato la seconda metà del Novecento (assunti il fascismo ed il nazismo come un momento di crisi e di possibile fine della civiltà politica quale si è venuta formando nell'età moderna), condizioni del mondo materiale ed intellettuale che hanno permesso processi di emancipazione: decolonizzazione e affermazione e diffusione dei diritti (non solo politici ma sociali, nonché «di terza generazione», oggi largamente dibattuti, intesi come diritti non più individuali ma collettivi, inerenti non a individui ma a gruppi umani).

Ai relatori, specialisti di saperi e metodologie diverse, verrà chiesta un'impostazione problematica, un’analisi di aspetti determinati della crisi della politica in relazione a profonde trasformazioni in corso, riassumibili per comodità nella categoria della "globalizzazione". Quanto all'aspetto "profetico", cioè alle prospettive di una "politica del futuro", si ritiene opportuno lasciare la questione sullo sfondo, un orizzonte aperto e irrinunciabile ma non prioritario, di non farne il focus del ciclo: hic et nunc è indispensabile stare tra tradizione e situazione, prioritaria pare la critica.

Il ciclo si articola in quattro incontri, a ritmo settimanale: tre conferenze e un dibattito finale.

Il primo incontro (7 novembre 2012) dovrebbe essere affidato a uno storico;

il secondo (14 novembre 2012) ad un filosofo della politica ;

il terzo (21 novembre 2012) a un sociologo.

il quarto (1° dicembre 2012), in forma di dibattito, a tre politici, svizzeri e italiani, espressione dei tre principali filoni della cultura politica novecentesca (quella liberale, quella della sinistra e quella cattolica) e sarà organizzato in collaborazione con la Rete2 della Radio Svizzera di Lingua italiana (RSI).

Sede degli incontri sarà, per i primi tre, la sala di lettura della Biblioteca Salita dei Frati, a Lugano, mentre l’ultimo si terrà probabilmente allo studio 2 della RSI, a Lugano-Besso.

 

“Atmosferologia” e nuove correnti della fenomenologia.

La SFSI, in collaborazione con la Fondazione Sasso Corbaro, organizza una conferenza di Tonino Griffero sul concetto di atmosfera, che si terrà martedì 8 novembre 2012, alla Biblioteca cantonale di Bellinzona.

Tonino Griffero insegna estetica presso l’Università di Roma Tor Vergata e nel volume Atmosferologia. Estetica degli spazi emozionali (Laterza, Roma-Bari 2010) sviluppa una riflessione sulla percezione delle atmosfere che si ricollega a nuove correnti della ricerca fenomenologica sviluppatesi in Germania.

Su tutte queste attività forniremo informazioni più precise al termine della pausa estiva.

Augurando a tutti una bella estate, salutiamo cordialmente.

Il Comitato della SFSI

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