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13 settembre 2017 3 13 /09 /settembre /2017 19:50

 

LETTURA DI UN CLASSICO

Il mondo come volontà e rappresentazione

di Arthur Schopenhauer

Ciclo di incontri dal 26 settembre al 17 ottobre 2017

Lugano e Bellinzona

Letture di Brenno Bernardi, Cristina Savi eTiziano Moretti

Conferenza finale con Giuseppe Invernizzi (Università di Pavia)

>>> Dettagli

 

CICLI & INCONTRI

 

CONFERENZE

Incontro con Aristotele oggi
A 2400 anni dalla nascita

Martedì 21 febbraio 2017, ore 18.00

Sala Tami, Biblioteca cantonale di Lugano

In collaborazione con

Associazione Italiana di Cultura Classica

>>> Dettagli

 

DISCUTERE DI FILOSOFIA

 

PRESENTAZIONI

 

CAFE'-PHILO

>>> Primavera

>>> Autunno (in preparazione)

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12 settembre 2017 2 12 /09 /settembre /2017 12:50

 

LETTURA DI UN CLASSICO

 

Il mondo come volontà e rappresentazione

di Arthur Schopenhauer  

(ciclo di incontri)

26 settembre - 17 ottobre 2017

 

                                     
„Il mondo come volontà e rappresentazione“ è un titolo che in tre parole condensa non solo il contenuto del libro, ma esprime anche il carattere di chi lo scrisse: carattere in cui l’oscurità possente si alterna con la sovrana chiarezza, la sensualità profonda con un’alta e pura spiritualità, la passione con un anelito di redenzione. Un libro veramente straordinario, il cui pensiero fondamentale è nella forma breve del titolo ed è presente poi in ogni sua riga: un solo pensiero che nelle quattro parti - o meglio nei quattro tempi sinfonici sui quali è costruito - si svolge fino a raggiungere il suo più perfetto e universale sviluppo. 

Thomas Mann


È davvero difficile indicare un testo filosofico che abbia esercitato un influsso tanto vasto e profondo sui più disparati ambiti della cultura. Da Nietzsche a Freud, da Richard Wagner a Thomas Mann non si contano coloro che, a partire dalla seconda metà dell’800, hanno tratto ispirazione dal Mondo come volontà e rappresentazione.

 

Allo stesso tempo, il destino del libro è curioso. Uscì per la prima volta nel 1818. Schopenhauer aveva trent’anni e la filosofia tedesca sembrava aver trovato la sua incarnazione definitiva in Hegel. Il giovane e ambizioso filosofo proponeva un ritorno a Kant. Ma rispetto a Kant compiva poi un passo spericolato e decisamente moderno, identificando l’ “in sé” del mondo con la volontà. Nessuno sul momento gli diede retta e il libro rimase ignorato fin verso la metà del secolo, quando conquistò un pubblico che andava ben oltre la cerchia degli specialisti e divenne rapidamente un best seller.

 

Anche se – ormai anziano e incattivito – Schopenhauer riuscì a godersi almeno i primi anni di questo successo tardivo, egli ha scritto soprattutto per i posteri. Oltre a tutte quelle indicate da Thomas Mann nel testo in epigrafe, c’è dunque una ragione in più per tentare di avvicinarsi al capolavoro cui la SFSI dedica il ciclo “Lettura di un classico” di quest’anno, quattro appuntamenti in tutto. 

 

Tre serate animate da membri del Comitato proporranno una lettura commentata delle varie sezioni del testo, che verrà affrontato nella traduzione italiana di Ada Vigliani (Milano, Mondadori, 1989-2014). Concluderà il ciclo una conferenza tenuta da uno studioso del pensiero di Schopenhauer.

 

I primi tre incontri si svolgeranno presso la Biblioteca del Liceo cantonale di Lugano 1

                                                             (Palazzo degli Studi, Viale Cattaneo, 6900 Lugano, 1° piano), alle 20.15.

La conferenza finale avrà luogo presso la Biblioteca cantonale di Bellinzona, alle 20.30.

 

Lugano, Martedì 26 settembre, ore 20.15

Sciogliere l'enigma del mondo: dal mondo come rappresentazione al mondo come volontà.

(Libro Primo e Libro Secondo).

A cura di Brenno Bernardi.

 

Lugano, Martedì 3 ottobre, ore 20.15

L’arte come conoscenza. (Libro terzo).

 A cura di Cristina Savi.

 

Lugano, Martedì 10 ottobre, ore 20.15

Tat tvam asi: la via della liberazione (Libro Quarto). 

A cura di Tiziano Moretti.

 

Bellinzona, Martedì 17 ottobre, ore 20.30

L'etica di Schopenhauer fra naturalismo e misticismo

Con Giuseppe Invernizzi, professore all’Università di Pavia e autore di nume-rose pubblicazioni su Schopenhauer

Introdurrà la serata Virginio Pedroni

 

 

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9 febbraio 2017 4 09 /02 /febbraio /2017 07:25

Café-Philo*

Il Caffè è un'accademia platonica (...) in quest'accademia non s'insegna niente, ma si imparano la socievolezza e il disincanto. Si può chiacchierare, raccontare, ma non è possibile predicare, tenere comizi, far lezione.

Claudio Magris, Microcosmi *

 

 

Un luogo e un momento in cui trovarsi a discutere assieme di temi svariati, in un'atmosfera conviviale, per il piacere dello scambio, del dubbio e del pensiero condiviso. Un'occasione per riflettere filosoficamente su argomenti non solo seri, come il disordine; il tempo; la promessa; memoria e oblio; libertà e determinismo; lo sguardo dell'altro; la tecnica; la vita quotidiana ...)

 

Gli incontri si terranno il giovedì dalle 18.30 alle 20.00 presso il Circolo Turba, in via Cattedrale 11 (al primo piano), a Lugano

 

Giovedì 9 febbraio 2017

Empatia

Introduce Paolo Cicale

Giovedì 9 marzo 2017

Il senno di poi

Introduce Guenda Bernegger

Giovedì 13 aprile 2017

Grazia

Introduce Maurizio Chiaruttini

Giovedì 11 maggio 2017

Coraggio

Introduce Brenno Bernardi

Giovedì 1 giugno 2017

Il filosofo e il volgo

Introduce Manuel Bergamelli

 

Entrata e Uscita libera per informazioni 076 679 98 69

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6 febbraio 2017 1 06 /02 /febbraio /2017 07:05

La Biblioteca cantonale di Lugano, la Società Filosofica della Svizzera Italiana, l'Associazione Italiana di Cultura Classica Delegazione della Svizzera Italiana hanno il piacere di invitarla alla serata sul tema

Incontro con Aristotele oggi A 2400 anni dalla nascita

 

Martedì 21 febbraio 2017, ore 18.00 Sala Tami, Biblioteca cantonale di Lugano

 

Interverranno:


Mario Vegetti Professore emerito di Storia della filosofia antica presso l’Università di Pavia
Brenno Bernardi Società filosofica della Svizzera italiana

Moderazione:
Stefano Vassere Direttore delle Biblioteche cantonali e del Sistema bibliotecario ticinese

 

Tutti gli uomini per natura tendono al sapere. Segno ne è l’amore per le sensazioni: infatti, essi amano le sensazioni per se stesse, anche indipendentemente dalla loro utilità, e, più di tutte, amano la sensazione della vista: in effetti, non solo ai fini dell’azione, ma anche senza avere alcuna intenzione di agire, noi preferiamo il vedere, in certo senso, a tutte le altre sensazioni. E il motivo sta nel fatto che la vista ci fa conoscere più di tutte le altre sensazioni e ci rende manifeste numerose differenze fra le cose.
(Metafisica, libro A, 1.)

 

Incontro con Aristotele oggi. A 2400 anni dalla nascita.
La filosofia di Aristotele (Stagira 384/383 a.C. – Calcide 322 a.C) costituisce un momento culminante del pensiero e della scienza greci ed ha esercitato un influsso potente sulla civiltà mediterranea, europea e mondiale. Espressa in un’opera dalla vastità enciclopedica, dal rigore e dalla profondità straordinarie, è testimonianza massima della scienza ricercata per il suo intrinseco valore. Dal celebre verso dantesco che lo eleva a «maestro di color che sanno» all’affresco di Raffaello Sanzio raffigurante la Scuola di Atene Aristotele ha costituito un grande simbolo della ricerca filosofica e ne è tutt’oggi fonte vitale e imprescindibile in ognuno dei principali settori. Ricordare Aristotele a duemilaquattrocento anni dalla nascita è riflettere sul valore del sapere che si mantiene non scalfito dal tempo e sul ruolo che ha nella storia.

 

Mario Vegetti
Professore emerito di Storia della filosofia antica presso l’Università di Pavia è autore di importanti pubblicazioni e traduzioni della cultura filosofica e scientifica greche. Citiamo la traduzione e il commento delle opere di Ippocrate, di Galeno, degli scritti biologici di Aristotele, della Repubblica di Platone. Tra i suoi libri ricordiamo Il coltello e lo stilo (Il Saggiatore, Milano 1979), Tra Edipo e Euclide. Forme del sapere antico (Il Saggiatore, Milano 1983), L’etica degli antichi (Laterza, Roma 1989), Guida alla lettura della «Repubblica di Platone» (Laterza, Roma 1999), Quindici lezioni su Platone (Einaudi, Torino 2003), Incontro con Aristotele. Quindici lezioni (Einaudi, Torino 2016).

 

Martedì 21 febbraio 2017, ore 18.00 Sala Tami, Biblioteca cantonale di Lugano
Segue aperitivo

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