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31 dicembre 2011 6 31 /12 /dicembre /2011 20:03

 

LETTURA DI UN CLASSICO

 

Hannah Arendt, Vita Activa

Letture con Virginio Pedroni, Lorenzo Bonoli, Guenda Bernegger

Conferenza finale con Olivia Guaraldo, Università di Verona

 

 6 ottobre - 9 novembre 2011

 >>> Dettagli

2011 Arendt

 

CICLI & INCONTRI

   

CONFERENZE

 

 

DISCUTERE DI FILOSOFIA

 

Ragione pratica e sensibilità morale

Incontro con Virginio Pedroni

 

12 gennaio 2011

>>> Dettagli  

PRESENTAZIONI

 

Francis Bacon. Scritti scientifici

 a cura di Benedino Gemelli

 

27 gennaio 2011

>>> Dettagli

 

CAFE'-PHILO

 

Primavera

 

Piacere e felicità (Manuel Bergamelli)

La promessa (Guenda Bernegger)    

Merito e meritocrazia (Virginio PedronI)

La sorpresa (Lorenzo Bonoli)

>>> Locandina Primavera

 

Autunno

Il guadagno (Mario Veragouth)

La traccia (Lorenzo Bonoli)

Stasera si recita a soggetto (Guenda Bernegger)   

>>> Locandina Autunno            

 

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5 ottobre 2011 3 05 /10 /ottobre /2011 20:30

Vita activa. La condizione umana

di Hannah Arendt

Edizione italiana: Bompiani (collana saggi tascabili), Milano 1964 (Prima edizione)

Prima edizione inglese: The Human Condition, Chicago 1958

Prima ed. tedesca: Vita activa oder vom tätigen Leben, Stuttgard 1960

2011 Arendt

Scarica la locandina degli incontri

PROGRAMMA

Mercoledì 5 ottobre 2011

Lugano ore 20.15

Capitolo I: La condizione umana

Capitolo II: Lo spazio pubblico e la sfera privata

 

A cura di Virginio Pedroni

>>> Dossier 1

>>> Registrazione 1


Mercoledì 12 ottobre 2011

Lugano ore 20.15

Capitolo III: Il Lavoro

Capitolo IV: L'opera

 

A cura di Lorenzo Bonoli

>>> Dossier 2

>>> Registrazione 2


Mercoledì 19 ottobre 2011

Lugano ore 20.15

Capitolo V: L'Azione

 

A cura di Guenda Bernegger

>>> Dossier 3

>>> Registrazione 3


Mercoledì 9 novembre 2011

Bellinzona ore 20.30

Biblioteca Cantonale 

Amor mundi e acosmia;

la critica di Hannah Arendt alla modernità

 

Conferenza di Olivia Guaraldo, Università di Verona

Presentazione di Brenno Bernardi 

Registrazione 1 

Registrazione 2

2011 Arendt Bellinzona

Per una prima introduzione al ciclo e al testo, riportiamo qui di seguito ampi stralci della voce del Dizionario delle opere filosofiche (a cura di F. Volpi), Bruno Mondadori, Milano 2000, dedicata al libro della Arendt, seguita da una breve nota biografica relativa all’autrice.

"Al centro di quest’opera politico-filosofica si situa l’analisi delle attività umane fondamentali. […] In un mondo segnato dalla tecnica, è necessario tornare a riflettere su ciò, dal momento che le trasformazioni nel frattempo prodottesi hanno stravolto la gerarchia naturale delle attività umane. L’attività più primitiva è il lavoro, nel quale la Arendt sussume tutte le attività condizionate dalla necessità di soddisfare i bisogni dell’organismo. In un costante ciclo di produzione e consumo, tale attività primitiva non realizza alcun mondo durevole di cose, come fa invece l’attività appena superiore a questa, cioè quella del produrre. Quest’ultima stabilizza l’esistenza umana, permettendole di staccarsi dalla natura effimera per mezzo di opere durevoli. Infine, l’attività più elevata è per la Arendt l’agire: esso abbraccia tutte quelle attività interpersonali e libere che costituiscono semplicemente l’umano, cioè la sfera del politico. È spontaneo, ma soggiace alla conditio humana dell’ essere-rinviati-l’uno-all’altro, giacché nessuno ha totalmente sotto controllo le conseguenze del suo agire. Secondo l’autrice, l’epoca moderna, nella quale è il lavoro, e non l’agire, l’elemento costitutivo dell’esistenza umana, trascura due cose: il lavoro, quand’anche si riuscisse ad automatizzarlo e umanizzarlo, non è sostanzialmente libero, fintanto che la necessità di consumare fa parte delle condizioni a cui è sottoposto l’uomo; inoltre, una comunità fondata su di esso non è niente più che una contiguità di attori autoreferenziali che si comportano tutti allo stesso modo e a cui manca la specificità dell’elemento politico." (P. Nagelschmidt)

 

Hannah Arendt

Nasce il 14 ottobre 1906 a Linden, un sobborgo di Hannover, da una famiglia appartenente alla ricca borghesia ebraica Lo sforzo di comprendere le vicende del popolo ebraico nel mondo contemporaneo sarà un tema ricorrente della sua ricerca. Allieva a Marburg di Heidegger (con cui intrattiene anche una relazione sentimentale), nel 1929 si laurea in filosofia ad Heidelberg sotto la guida di Karl Jaspers, con una dissertazione su il concetto di amore in Agostino. Nel 1929, trasferitasi a Berlino, ottiene una borsa di studio per una ricerca dedicata alla figura della scrittrice ebrea tedesca Rahel Varnhagen, vissuta a cavallo fra Sette e Ottocento (Rahel Varnahagen. Storia di un'ebrea). 

Dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo e l'inizio delle persecuzioni nei confronti delle comunità ebraiche, la Arendt abbandona la Germania nel 1933, per trasferirsi a Parigi, dove conosce e frequenta, tra gli altri, Walter Benjamin e Alexandre Koyré. Fino al 1951, anno in cui le verrà concessa la cittadinanza statunitense, rimane priva di diritti politici. Nella capitale francese collabora con istituzioni sioniste volte alla preparazione di giovani ad una vita come operai o agricoltori in Palestina. Ma gli sviluppi storici del secondo conflitto mondiale portano Hannah Arendt a doversi allontanare anche dal suolo francese e a raggiungere New York, nel 1941. Solo nel 1957 comincia la carriera accademica vera e propria, dopo che per anni ha dovuto vivere di collaborazioni editoriali: ottiene insegnamenti presso le Università di Berkeley, Columbia, Princeton e, dal 1967 fino alla morte, anche alla New School for Social Research di New York. Nel suo pensiero è centrale la tematica politica. La Arendt si è messa in luce per i suoi scritti sui regimi totalitari, concretizzatisi nel 1951 con il volume Le origini del totalitarismo, frutto di un’indagine storica e filosofica, e poi con il famoso libro-inchiesta su Adolf Eichmann e il nazismo La banalità del male, che raccoglie gli articoli scritti in qualità di inviata per la rivista "New Yorker" al processo ad Eichmann del 1961 a Gerusalemme. Ma la Arendt rimane fino in fondo filosofa. A partire dalla fine degli anni Cinquanta escono opere fondamentali, quali Vita activa. La condizione umana (ed. ingl. 1958, ed. ted. 1960) e La vita della mente, uscito postumo nel 1978, in cui analizza la vita attiva e la vita contemplativa, operando un recupero del pensiero greco che eserciterà una grande influenza nella letteratura filosofica successiva. Hannah Arendt è pure autrice di importanti saggi di critica letteraria. Il 4 dicembre 1975 si spegne a New York.

 

 

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27 gennaio 2011 4 27 /01 /gennaio /2011 00:00

Proseguono gli incontri di discussione filosofica, organizzati dalla Società filosofica della Svizzera italiana, aperti ai soci e a tutte le persone interessate. Prendendo spunto da un testo (libro o articolo) segnalato con un certo anticipo, gli interessati potranno ritrovarsi a discutere dei problemi che esso solleva. La discussione sarà avviata da un dialogo con l’autore condotto da un membro della SFSI.

L'incontro prende spunto dal volume

Francis Bacon. Scritti scientifici

a cura di Benedino Gemelli

(UTET, Torino 2010)


Giovedì 27 gennaio 2011, ore 18.00

Bellinzona, Liceo Cantonale, Aula Multimediale


In collaborazione con il Liceo cantonale di Bellinzona

e l’Associazione Italiana di Cultura Classica (Delegazione della Svizzera Italiana)

Interverranno: Gianenrico Paganini, Università del Piemonte Orientale$

Benedino Gemelli, Curatore del volume

Brenno Bernardi, Comitato SFSI


Il libro

Il volume contiene una serie di opere poco note alle quali, per contro, F. Bacon attribuiva molta importanza. Si tratta di titoli comunemente non contemplati nella manualistica filosofica, ma che dovrebbero invece contribuire a collocare F. Bacon e la sua filosofia naturale in una prospettiva più completa. Queste opere, redatte o pubblicate dall'Autore per lo più in latino, non sono mai state tradotte in italiano, ed assai poco (ad eccezione dell'Inghilterra) in altre lingue.

 

I relatori

 

 

Benedino Gemelli è docente di Latino e Greco al Liceo di Bellinzona. Sul versante della ricerca scientifica ha concentrato i propri interessi sui rapporti tra l’antichità e la formazione delle idee scientifiche nei secoli XVII-XVIII, in particolare attraverso la ricezione della dottrina degli atomi. Ha pubblicato articoli su Epicuro, Gottfried Wilhelm Leibniz, saggi su Francis Bacon (Leo S. Olschki, Firenze 1996), Isaac Beeckman (Leo S. Olschki, Firenze 2002) e Antonio Vallisneri (vol. I: Leo S. Olschki, Firenze 2006; vol. II: 2011, in preparazione).

 

Giannenrico Paganini è docente ordinario di Storia della Filosofia presso l'Università del Piemonte Orientale. Il suo principale ambito di ricerca è la storia della filosofia moderna. In particolare, si è interessato della filosofia di Pierre Bayle, della cultura filosofica libertina e clandestina tra Seicento e Settecento e della storia dello scetticismo. Il suo ultimo libro: Skepsis. Le débat des modernes sur le scepticisme (Paris 2008) ha ricevuto il Prix Labruyère per la filosofia della Académie Française. Ultimamente ha pubblicato la prima traduzione italiana di Hobbes, Moto, luogo e tempo (UTET,Torino  2010). La sua ricerca attuale verte principalmente sulle filosofie clandestine tra Seicento e Settecento e sulla "filosofia prima" di Hobbes. Si è anche occupato di filosofia e storiografia francese contemporanea (temi questi a cui ha dedicato un'ampia sintesi nel volume da lui curato La filosofia della seconda metà del Novecento, 1998).

 

Brenno Bernardi è stato docente di filosofia e storia nei Licei di Lugano e Bellinzona. Ha compiuto gli studi di filosofia all’Università di Friburgo, conseguendo il dottorato con una ricerca sul vocabolario dell’essere nel primo libro dello Scriptum in libros Sententiarum  di Tommaso d’Aquino (Peter Lang, Berna 1984). Nel 2006 ha pubblicato Annotazioni per un’educazione alla filosofia nei Licei su Studia philosophica.  Ha compiuto ricerche su Sartre e la Svizzera; su questo tema nel 2009 e 2010 ha tenuto conferenze a Ginevra, Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds. È membro del comitato della Società filosofica della Svizzera italiana, associazione della cui fondazione è stato promotore nel 1984.

 

 

 

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25 gennaio 2011 2 25 /01 /gennaio /2011 19:24

CAFFÈ PHILO*

Il Caffè è un’accademia platonica. (...) in quest’accademia non si insegna
niente, ma si imparano la socievolezza e il disincanto. Si può chiacchierare,
raccontare, ma non è possibile predicare, tenere comizi, far lezione.
Claudio Magris, Microcosmi

 

 

*un luogo e un momento in cui trovarsi a discutere assieme di temi svariati, in un’atmosfera conviviale, per il piacere dello scambio, del dubbio e del pensiero condiviso. Un’occasione per riflettere filosoficamente su argomenti non solo seri, come il disordine; il tempo; la promessa; memoria e oblio; libertà e determinismo; lo sguardo dell’altro; la tecnica; la vita quotidiana…

 

 

Gli incontri si terranno una volta al mese, il martedì dalle 18.30 alle 20.00
presso il Ristorante Olimpia, Piazza Riforma, a Lugano

 

Entrata (e uscita) libera. Per informazioni: 078 818 66 00

 

Caffé Philo di Primavera

Martedì 25 gennaio 2011

(eccezionalmente alle 18.45)

Piacere e Felicità

Introduzione Manuel Bergamelli

Martedì 22 febbraio 2011

La promessa

Introduzione Guenda Bernegger

Martedì 22 marzo 2011

Merito e meritocrazia

Indroduzione Virginio Pedroni

Martedì 10 maggio 2011

La sorpresa

Introduzione Lorenzo Bonoli

 

 

 

Café Philo Autunno 

Mercoledì 28 settembre 2011

Il guadagno 

Introduzione Mario Veragouth 

Mercoledì 16 novembre 2011

La traccia

Introduzione Lorenzo Bonoli 

Mercoledì 6 dicembre

Stasera si recita a soggetto 

Indroduzione Guenda Bernegger

 

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12 gennaio 2011 3 12 /01 /gennaio /2011 20:28

Incontro di discussione attorno a

Ragion pratica e sensibilità morale. L’Etica fra discorso e intuizione

di Virginio Pedroni

(Carocci, Roma 2010)

2011 Pedroni

Mercoledì 12 gennaio 2011- Dalle 20.00 alle 22.00
Biblioteca del Liceo di Lugano 1

Dopo la presentazione ufficiale avvenuta il 30 settembre scorso al Liceo di Lugano 1, la Società filosofica della Svizzera italiana propone un incontro di discussione seminariale sul libro di Virginio Pedroni e più in generale sulle tematiche in esso evocate.

La serata prevede una breve presentazione dei contenuti principali del libro e uno spazio importante per la discussione con l’autore. La lettura del libro, o perlomeno una familiarità con le tematiche affrontate, potranno essere utili per poter seguire pienamente la discussione.

 >>> Sintesi del libro

 

La vita morale coinvolge mente e corpo, attraversando la stratificazione del nostro “io”. Possiamo arrossire per la vergogna e agitarci per il senso di colpa provocati da una nostra azione o fremere per l’indignazione di fronte ad un episodio di ingiustizia. Nel contempo, possiamo sviluppare, con scopi non solo teoretici ma anche pratici, sofisticate e fredde considerazioni a proposito di sottili distinzioni fra casi diversi o di contraddizioni per nulla evidenti fra astratti principi morali.

 

 

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