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31 dicembre 2009 4 31 /12 /dicembre /2009 20:03
   

CICLI & INCONTRI

 

Ciclo di conferenze: "Stato di emergenza"

Con Remo Bodei, Univerità di Los Angeles

      Giacomo Marramao, Università di Roma Tre

      Bernard Stiegler, Institut de Recherche et d’Innovation, Centre Pompidou, Parigi

 

22 settembre - 17 novembre 2009

>>> Dettagli


CONFERENZE

 

Il cielo prima e dopo il cannocchiale

Conferenza di Mario Helbing e Michele Camerota, Università di Cagliari

 

21 marzo 2009

>>> Dettagli

 

Finanza depressa? Uno sguardo sulla crisi attuale

 

Conferenza di Sebastiano Maffettone, LUISS Guido Carli Roma

 

28 maggio 2009

>>> Dettagli

DISCUTERE DI FILOSOFIA

 
 

PRESENTAZIONI

   

CAFE'-PHILO

 

Primavera

 

Il buon senso (Lorenzo Bonoli)

Emergenza e Paura (Virginio Pedroni)

L'Ornamento è sempre superfluo? (Maurizio Chiaruttini)

Casa, (agro)dolce casa: piccola filosofia dell'abitare (Guenda Bernegger)

>>> Locandina Primavera

 

Autunno

Riflessioni attorno a un cappello. Elemosine, oboli e altre sollecitazioni (Sandra Bernegger)

L'abito fa il monaco? Moda e stili di vita (Jean-Claude Luvini)

L'identità collettiva (Paolo Farina)

>>> Locandina Autunno            


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22 settembre 2009 2 22 /09 /settembre /2009 08:01

Il tema

L’elenco delle emergenze, reali o presunte, si allunga: emergenza ambientale, emergenza terroristica, economico-finanziaria, emergenza immigrazione, emergenza sicurezza, emergenza segreto bancario, emergenza nuova  influenza, ecc. Nelle condizioni di emergenza ciò che si riduce è il tempo: il tempo per l’azione così come il tempo per l’analisi, la riflessione, la discussione. Occorre distinguere la condizione di emergenza da quella più generale di esposizione a sfide o di crisi. Nell’emergenza il tempo si fa molto scarso e il punto di non ritorno incombente, per cui occorre assolutamente trovare una rapida e provvisoria soluzione.

Accanto alle grandi emergenze collettive, connesse a pericoli incombenti, vi sono le piccole emergenze tipiche, ad esempio, di un mondo del lavoro in cui la diffusione delle nuove tecnologie della comunicazione riduce i tempi e costringe a reazioni sempre più rapide.

Riflettere sulla condizione di emergenza può essere utile per meglio capire la situazione spirituale dell’uomo contemporaneo. La filosofia, da sempre portata a indagare su questioni come il tempo, il nesso fra pericolo, paura e coraggio, il rapporto fra passione e ragione, intuizione immediata e pensiero, può dare un importante contributo a tale riflessione.

 

I Relatori

Remo Bodei è professore stabile di filosofia alla UCLA (University of California, Los Angeles), dopo essere stato a lungo docente ordinario di storia della filosofia all’Università e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. La sua ricerca scientifica è stata inizialmente indirizzata sull'idealismo classico tedesco e sull'estetica e la politica dell'età di Goethe e della fine dell'Ottocento; si è occupato in seguito del pensiero utopico del Novecento e della filosofia politica italiana e francese; nell'ultimo periodo si è dedicato invece alla tematica delle passioni e dei desideri, dell'identità personale e collettiva e al rapporto tra memoria e oblio. Fa parte del comitato di direzione di alcune associazioni scientifiche internazionali e di riviste come "Teoria politica", "Iride", "Cultura tedesca", "Atque", "Pluriverso", "Carrefour", "Anthropology and Philosophy", "Philosophy and Social Criticism" e "European Journal of Philosophy". È il responsabile scientifico del Festival di filosofia di Modena. È autore di numerosi libri, tradotti in varie lingue, e di articoli, versioni ed edizioni di testi. Fra i suoi libri più recenti segnaliamo: Le logiche del delirio. Ragione, affetti, follia (Laterza, 2000); I senza Dio. Figure e momenti dell'ateismo (Morcelliana, 2001); Il dottor Freud e i nervi dell’anima. Filosofia e società a un secolo dalla nascita della psicoanalisi, (Donzelli, 2001); Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze (Feltrinelli, 2002); Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia (Zanichelli, 2005); Piramidi di tempo. Storie e teoria del déjà vu (Il Mulino, 2006); Paesaggi sublimi. Gli uomini davanti alla natura selvaggia (Bompiani, 2008); La vita delle cose (Laterza 2009).


Giacomo Marramao è professore ordinario di Filosofia politica presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali dell’Università di Roma Tre In precedenza ha insegnato Filosofia della politica e Storia delle Dottrine Politiche presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli. È inoltre direttore scientifico della Fondazione Basso-Issoco e membro del Collège International de Philosophie di Parigi. Come visiting professor ha tenuto corsi e conferenze in numerose università europee e americane: alla Sorbona a Parigi, al Warburg Institute di Londra, alla Columbia University di New York e in molte altre. All’inizio degli anni Ottanta è stato co-fondatore di influenti riviste, come “Laboratorio politico” e “Il Centauro”. Attualmente è membro direttivo di “Iride”, rivista di filosofia pubblica. Tra i suoi libri più recenti, segnaliamo La passione del presente. Breve lessico della modernità-mondo (Bollati Boringhieri, 2008); Minima Temporalia. Tempo, spazio, esperienza (Luca Sossella editore, 2005); Passaggio a Occidente. Filosofia e globalizzazione (Bollati Boringhieri, 2003); Dopo il Leviatano (Bollati Boringhieri, 2000).

 

Bernard Stiegler, filosofo e dottore alla École des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS), è attualmente direttore dell’Institut de Recherche et d’Innovation del Centre George Pompidou a Parigi, professore al Goldsmiths College (Londra) e all’Université de Technologie de Compiègne (Francia). È stato direttore di programma al Collège International de Philosophie, direttore dell’unità di ricerca Connaissances, Organisations et Système Techniques, da lui fondata nel 1993, direttore generale aggiunto dell’Institut National de l’Audiovisuel, e direttore di sviluppo culturale al Centre Georges Pompidou di Parigi. Stiegler è conosciuto per aver situato al centro della sua riflessione filosofica il tema della tecnologia, con le sue derive ma anche con le sue immense possibilità. In quest’ottica, nel 2005, ha fondato l’associazione Ars Industrialis, «Association internationale pour une politique industrielle de l’esprit», che promuove la riflessione filosofica sull’impatto delle nuove tecnologie sulla nostra società. È autore di numerose pubblicazioni, tra le quali menzioniamo: i tre volumi di La technique et le temps (Galilée, 1994/ 1996/, 2001; i tre volumi di Mécreance et discrédit (Galilée 2004/ 2006/ 2006); Prendre soin – De la jeunesse et des générations (Flammarion,2008); Pour une nouvelle critique de l’économie politique (Galilée, 2009); in collaborazione con Ars Industrialis:Réenchanter le monde - La valeur esprit contre le populisme industriel (Flammarion, 2006).

La conferenza di Bernard Stiegler sarà tenuta in francese.

Programma

22 settembre 2009, ore 20.30

Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

Stato di emergenza

Relatore: Remo Bodei

Introduzione: Virginio Pedroni

>>> Registrazione: Parte 1

>>> Registrazione: Parte 2

>>> Registrazione: Domande del pubblico

>>> Registrazione 

27 ottobre 2009, ore 20.30

Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

Emergenza e politica

Relatore: Giacomo Marramao

Introduzione: Cristina Savi

17 novembre 2009, ore 20.30*

Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

Emergenza e sapere 

Relatore: Bernard Stiegler

Introduzione: Fabio Merlini

 

* Incontro organizzato in collaborazione con l’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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28 maggio 2009 4 28 /05 /maggio /2009 19:58

Giovedì 28 maggio, ore 18.00

Centro Cluturale Elisarion, Via Rinaldo Simen 3, Minusio

Finanza depressa?

Un altro sguardo sulla crisi attuale

Relatore: Sebastiano Maffettone

 Moderatori: Fabio Merlini e Virginio Pedroni (Presidente SFSI)


in collaborazione con il Centro Culturale Elisarion, Minusio

Sebastiano Maffettone, nato a Napoli nel 1948, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli nel 1970. È professore ordinario di Filosofia politica presso la Facoltà di Scienze politiche della Luiss Guido Carli di Roma. È Master of science presso la L:S.E. (University of London). È stato Visiting Professor presso la New York University, la Harvard University e la Tufts University. È presidente di Humanity e direttore della rivista Filosofia e questioni pubbliche. Fra le sue numerose e importanti pubblicazioni, ricordiamo i volumi Valori comuni (Milano 1989), I fondamenti del liberalismo (con R. Dworkin, Bari-Roma 1996), Etica pubblica (Milano 2001), Giustizia globale(con P. Fassino e A. Senn, Milano 2006), La pensabilità del mondo (Milano 2006), Etica e politica (Milano 2009).

 

Fabio Merlini è direttore dell’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale e professore a contratto di Filosofia morale all’Università dell’Insubria-Varese.

 

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12 marzo 2009 4 12 /03 /marzo /2009 19:55

Giovedì 12 marzo, ore 18.00

 Aula Magna Liceo Lugano 1, Viale Carlo Cattaneo 1, Lugano 

Il cielo prima e dopo il cannocchiale

In occasione dell’anno internazionale dell’astronomia

Relatori: Dott. Mario Helbing e Prof. Michele Camerota

Introduzione: Brenno Bernardi, membro del Comitato della SFSI

in collaborazione con il Liceo Cantonale di Lugano 1

Mario Helbing, Il cielo prima del cannocchiale

I quaranta anni, dal 1570 al 1609, precedenti le prime osservazioni telescopiche, furono un periodo unico e del tutto straordinario per i fenomeni che si manifestarono inaspettatamente allora in cielo ed anche uno dei  momenti più  fecondi e interessanti della lunga  storia dell’astronomia.
Periodo del tutto straordinario, poiché  nel 1572 e  nel 1604, apparvero e scomparvero in un breve arco di tempo due stelle di eccezionale luminosità e magnitudine, oggi denominate supernovae di Tycho Brahe la prima e di Keplero la seconda; le ultime supernovae di queste dimensioni osservate ad occhio nudo. Momento di importanti indagini (pre-telescopiche), con la costituzione in Europa dei primi osservatori astronomici, e ,  nel quadro della grande disputa sul sistema copernicano,  di meravigliose acutissime scoperte, come quella di Keplero (1609) che l’orbita di Marte è ellittica. Con il suo cannocchiale volto verso il cielo Galileo veniva ad aggiungere altri mirabilia a queste  meraviglie.


Mario Helbing, originario di Coldrerio, dove tuttora risiede, ha compiuto gli studi di filosofia all’Università di Friburgo in Svizzera. Ha conseguito il diploma di perfezionamento alla Scuola Normale superiore di Pisa con una ricerca sul maestro aristotelico di Galileo Galilei, pubblicata nel 1989 con il titolo Francesco Buonamici, professore di Galileo a Pisa. Ha approfondito in questo modo lo studio dei rapporti tra l’aristotelismo e la nascita della scienza moderna e del pensiero filosofico e scientifico di Galileo. Ha svolto attività di ricerca al Warburg Institutdi Londra, al Politecnico di Zurigo e al Max Planck Institut di Berlino. Oltre a numerosi articoli su riviste di filosofia e di storia della scienza, ha curato, in collaborazione con Ottavio Besomi, edizioni critiche e commentate dell’opera di Galileo Galilei: del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (Padova 1998), del Discorso sulle comete (Padova 2002) e del Saggiatore (Padova 2005). In collaborazione con Michele Camerota ha pubblicato il saggio All’alba della scienza galileiana. Michel Varro e il suo De motu tractatus. Un importante capitolo nella storia della meccanica di fine Cinquecento (Cagliari 2000). Nel semestre d’autunno-inverno del 2008 è stato docente ospite e ricercatore presso l’Università di Cagliari. Nel gennaio di quest’anno Mario Helbing è stato insignito del Premio massimo 2008 della Fondazione Iside e Cesare Lavezzari di Chiasso.

Michele Camerota, Il nuovo cielo del Sidereus Nuncius

Uscito dalla tipografia nel marzo 1610, in una tiratura di soli 550 esemplari, il Sidereus Nuncius di Galileo Galilei costituiva il resoconto delle scoperte astronomiche che, grazie all’uso del cannocchiale, Galileo aveva compiuto tra la fine del 1609 e i primi mesi del 1610. Con una prosa limpida ed estremamente diretta, l’opera riproponeva i risultati acquisiti nel corso di quelle osservazioni telescopiche in modo preciso e ordinato, senza fronzoli eruditi, ma in un linguaggio sobrio e ricco di suggestioni. La pubblicazione delSidereus Nuncius segna l’avvento di una nuova era nella storia dell’astronomia, sancendo il passaggio dallo studio dei fenomeni celesti svolto ad occhio nudo all’indagine effettuata con il sussidio di uno strumento di amplificazione della capacità visiva: il telescopio, appunto. Inoltre, le “novità” descritte da Galileo rappresentano un fattore di enorme sconvolgimento dell’immagine dei cieli di quel tempo, un’immagine garantita da una consolidata e assai accreditata tradizione che ora, bruscamente, viene posta in discussione in modo radicale. Basti pensare che, nel rimodellare la configurazione celeste, la nuova visione telescopica ampliava a dismisura i confini del mondo, mettendo implicitamente in questione la centralità dell’uomo nel cosmo.


Michele Camerota, insegna Storia della scienza all’Università di Cagliari. È autore di diversi studi sulla cultura scientifica della prima età moderna, tra cui Gli scritti ‘De motu antiquiora’ di Galileo Galilei: il Ms. Gal. 71. Un’analisi storico-critica (Cagliari, CUEC, 1992), All’alba della scienza galileiana. Michel Varro e il suo ‘De motu tractatus’ (con M.O. Helbing, Cagliari, CUEC, 2000), Galileo e il Parnaso tychonico (con O. Besomi, Firenze, Olschki, 2000), Cronologia galileiana. 1564-1642, Firenze-Cagliari, Istituto e Museo di Storia della scienza di Firenze-CUEC, 2003, e Galileo Galilei e la cultura scientifica nell'età della Controriforma (Roma, Salerno, 2004). Ha recentemente redatto la voce “Galileo Galilei” per il New Dictionary of Scientific Biography. Insieme a Massimo Bucciantini dirige la rivista Galilaeana. Journal of Galilean Studies.

 

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17 febbraio 2009 2 17 /02 /febbraio /2009 20:02

CAFFÈ PHILO*


Il Caffè è un’accademia platonica. (...) in quest’accademia non si insegna
niente, ma si imparano la socievolezza e il disincanto. Si può chiacchierare,
raccontare, ma non è possibile predicare, tenere comizi, far lezione.

Claudio Magris, Microcosmi

 

*un luogo e un momento in cui trovarsi a discutere assieme di temi svariati, in un’atmosfera conviviale, per il piacere dello scambio, del dubbio e del pensiero condiviso. Un’occasione per riflettere filosoficamente su argomenti non solo seri, come il disordine; il tempo; la promessa; memoria e oblio; libertà e determinismo; lo sguardo dell’altro; la tecnica; la vita quotidiana…



Gli incontri si terranno una volta al mese, il martedì dalle 18.30 alle 20.00

presso il Ristorante Olimpia (saletta 1° piano), Piazza Riforma, a Lugano


Entrata (e uscita) libera. Per informazioni: 078 818 66 00

Caffé Philo di Primavera

Martedì 17 febbraio 2009 

Il Buon Senso

Introduzione: Lorenzo Bonoli

Martedì 24 marzo 2009

Emergenza e Paura

Introduzione: Virginio Pedroni

Martedì 28 aprile 2009

L’Ornamento è sempre superfluo?

Indroduzione:  Maurizio Chiaruttini

Martedì 26 maggio 2009

Casa, (agro)dolce casa: piccola filosofia dell’abitare

Introduzione: Guenda Bernegger

Caffé Philo d'Autunno

Martedì 29 settembre 2009

Riflessioni attorno a un cappello. 

Elemosine, oboli e altre sollecitazioni

Introduzione: Sandra Bernegger

Martedì 13 ottobre 2009

L’abito fa il monaco? Moda e stili di vita

Introduzione: Jean-Claude Luvini

Martedì 24 novembre 2009

L’identità collettiva

Indroduzione: Paolo Farina

 

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