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31 dicembre 2007 1 31 /12 /dicembre /2007 20:03

CICLI & INCONTRI

 

Filosofia e attualità

Con Pier Paolo Portinaro, Università di Torino

       Luciano Canfora, Università di Bari

       Remo Bodei, Università di Los Angeles

 

4 ottobre - 13 novembre 2007

>>> Dettagli


CONFERENZE


 

DISCUTERE DI FILOSOFIA


Scrittura e conoscenza

Con Matteo Terzaghi

 

13 marzo 2007

>>> Dettagli 

PRESENTAZIONI


 

 
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4 ottobre 2007 4 04 /10 /ottobre /2007 08:22

Il tema

Vi sono diversi modi di intendere il rapporto fra la filosofia e il tempo della storia. Si può pensare che la filosofia tratti problemi e elabori teorie di portata universale, in un certo senso fuori del tempo. Oppure, come suggeriva Hegel, concepirla come “il proprio tempo appreso nel pensiero”. Naturalmente “il proprio” è il tempo dell’autore, non necessariamente quello del lettore,  quando il pensatore appartiene al passato.  Anche in questo secondo caso, comunque, possiamo pensare che il filosofo del passato abbia ancora molto da dirci poiché vi è fra lui e noi una continuità garantita da una tradizione di civiltà e cultura. Egli, pensando il suo tempo, ci aiuta a capire il nostro.

Questo per il tempo della storia. E per quello, battente e concitato, della cronaca, dell’attualità?  Di solito non la filosofia, ma altri sono i saperi mobilitati a commentare i fatti di cronaca. Storia, economia, sociologia, psicologia, ecc. sembrano essere meglio attrezzate a fornire strumenti per interpretare gli eventi nella loro concretezza e immediata attualità, mentre dai filosofi ci si aspettano riflessioni di più ampio respiro.
A volte, però, eventi e processi che sono al centro dell’attenzione della cronaca assumono un significato esemplare proprio in riferimento alle riflessioni di ampio respiro della filosofia. Sono fatti carichi di senso. Allora attualità e pensiero sembrano toccarsi.
Le conferenze previste nel breve ciclo organizzato dalla Società filosofica della Svizzera italiana vertono su tre possibili punti di contatto.
La situazione che si è venuta a creare in Iraq con la caduta di Saddam Hussein può essere  messa in stretta relazione con le classiche riflessioni del filosofo inglese Thomas Hobbes (1588-1679) sullo stato di guerra civile come male assoluto; il fallimento cui è andata incontro una certa  strategia dell’esportazione della libertà e della democrazia e la salda presenza nel mondo di regimi autoritari possono venire interpretati anche alla luce delle riflessioni sulla tirannide sviluppate dal pensiero politico classico.
La questione dei mutamenti climatici e della crisi ambientale, rispetto alla quale l’opinione pubblica sembra oggi aver acquisito una maggiore consapevolezza, può trovare chiavi di lettura nel pensiero del filosofo olandese Baruch Spinoza (1632-1677).
Nel contempo, i fatti d’attualità possono offrire nuovi stimoli per la lettura dei classici del pensiero. Ovviamente, solo studiosi di grande levatura possono tentare in modo fruttuoso questo tipo di contaminazioni. A questa categoria appartengono i relatori che sono stati invitati.

 

I relatori

Pier Paolo Portinaro è docente ordinario di filosofia politica all’Università di Torino. Fra le sue pubblicazioni troviamo: La crisi dello jus publicum europeum: saggio su Carl Schmitt, Edizioni di Comunità, Milano 1982; Appropriazione, distribuzione, produzione: materiali per una teoria del nomos, Franco Angeli, Milano 1983; Il terzo: una figura del politico, Franco Angeli, Milano 1986; Max Weber: la democrazia come problema e la burocrazia come destino, Franco Angeli, Milano 1987; La rondine, il topo e il castoro: apologia del realismo politico, Marsilio, Venezia 1993; Interesse nazionale e interesse globale: l'età della competizione geoeconomica, Franco Angeli, Milano 1996; Stato, Il Mulino, Bologna 1999; Il realismo politico, Laterza, Roma-Bari 1999; I concetti del male (come curatore e autore di 6 capitoli), Einaudi, Torino 2002; Il principio disperazione. Tre studi su Guenther Anders, Bollati Boringhieri, Torino 2003; Crimini politici e giustizia internazionale: ricerca storica e questioni teoriche, Dipartimento di Studi Politici, Torino 2005.

 

Luciano Canfora  è docente ordinario di filologia greca e latina presso l'Università di Bari. Ha insegnato anche papirologia, letteratura latina, storia greca e romana. Fa parte del comitato scientifico della "Society of Classical Tradition" di Boston, della Fondazione Istituto Gramsci di Roma. Dirige la rivista "Quaderni di Storia" e la collana di testi "La città antica". Fa parte del comitato direttivo di "Historia y critica" (Santiago, Spagna), "Journal of Classical Tradition"   (Boston), "Limes" (Roma). Ha studiato problemi di storia antica, letteratura greca e romana, storia della tradizione, storia degli studi classici, politica e cultura del XX secolo. Della sua imponente bibliografia segnaliamo solo gli ultimi libri pubblicati: Critica della retorica democratica, Laterza, 2002 ; Il copista come autore, Sellerio, 2002; Libri e biblioteche, Sellerio, 2002; Noi e gli antichi, Rizzoli, 2002; Storici e storia, Aragno, 2003; Le vie del classicismo. Vol. 3: Storia, tradizione, propaganda, Dedalo, 2004; La democrazia. Storia di un'ideologia, Laterza, 2004; Libro e libertà, Laterza, 2005; Giulio Cesare. Il dittatore democratico, Laterza, 2005; L'occhio di Zeus. Avventure della "democrazia", Laterza, 2006; 1914, Sellerio di Giorgianni, 2006; Su Gramsci, Datanews, 2007; La prima marcia su Roma, Laterza, 2007; Esportare la libertà. Il mito che ha fallito, Mondadori, 2007.

 

Remo Bodei è professore stabile di filosofia alla UCLA (University of California, Los Angeles), dopo essere stato a lungo docente ordinario di storia ella filosofia all’Università e alla Scuola Normale Superiore di Pisa.  La sua ricerca scientifica è stata inizialmente indirizzata sull'idealismo classico tedesco e sull'estetica e la politica dell'età di Goethe e della fine dell'Ottocento; si è occupato in seguito del pensiero utopico del Novecento e della filosofia politica italiana e francese; nell'ultimo periodo si è dedicato invece alla tematica delle passioni e dei desideri, dell'identità personale e collettiva e del rapporto tra memoria e oblio. Oltre a numerosi articoli, versioni ed edizioni di testi, tra i suoi molti libri, tradotti in varie lingue, si possono ricordare: Scomposizioni. Forme dell'individuo moderno (1987); Hölderlin: la filosofía y lo trágico (1990); Ordo amoris. Conflitti terreni e felicità celeste (1991); Geometria delle passioni (1991); Le prix de la liberté (1995); Le forme del bello (1995); La filosofia nel Novecento (1997); Se la storia ha un senso (1997); Il noi diviso. Ethos e idee dell'Italia repubblicana (1998); Le logiche del delirio. Ragione, affetti, follia (2000); I senza Dio. Figure e momenti dell'ateismo (2001); Il dottor Freud e i nervi dell’anima. Filosofia e società a un secolo dalla nascita della psicoanalisi (2001);  Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze (2002); Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia, (2005); Piramidi di tempo. Storie e teoria del déjà vu, (2006). Fa parte del comitato di direzione di alcune associazioni scientifiche internazionali e di riviste come "Teoria politica", "Iride", "Cultura tedesca", "Atque", "Pluriverso", "Carrefour", "Anthropology and Philosophy", "Philosophy and Social Criticism" e "European Journal of Philosophy".


Programma

Giovedì 4 ottobre 2007

 ore 20.30

Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

Hobbes e l'Iraq

Conferenza di Pier Paolo Portinaro, Università di Torino

Introduce Virginio Pedroni

Giovedì 11 ottobre 2007

ore 20.30

Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

La concezione del tiranno nel pensiero politco classico e i tiranni di oggi

Conferenza di Luciano Canfora, Università di Bari

Introduce Antonio Spadafora

Martedì 13 novembre 2007

ore 20.30

Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

Spinoza e l'ecologia

Conferenza di Remo Bodei, Università di Los Angeles

Introduce Brenno Bernardi

 

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13 marzo 2007 2 13 /03 /marzo /2007 18:00

Proseguono gli incontri di discussione filosofica, organizzati dalla Società filosofica della Svizzera italiana,  aperti ai soci e a tutte le persone interessate. Prendendo spunto da un testo (libro o articolo) segnalato con un certo anticipo, gli interessati potranno ritrovarsi a discutere dei problemi che esso solleva. La discussione sarà avviata da un dialogo con l’autore condotto da un membro della SFSI.

L'incontro è dedicato al tema : Scrittura e conoscenza e prende spunto dal volume di Matteo Terzaghi, Il merito del linguaggio. Scrittura econoscenza, Casagrande, Bellinzona 2006.

Terzaghi

 

Martedì 13 marzo 2007, ore 20.30

Bellinzona, Biblioteca Cantonale

Scrittura e conoscenza

Ospite: Matteo Terzaghi, saggista e scrittore

Conduzione: Maurizio Chiaruttini

Il tema

“Che cosa vuol dire descrivere un oggetto? Che rapporto c’è tra osservare e descrivere? Che cosa descrivono gli storici, dato che non possono osservare direttamente gli oggetti delle loro ricerche? È possibile distinguere una buona descrizione da una cattiva descrizione, una descrizione che “rende giustizia” da una che “fa torto” al suo oggetto? Con l’aiuto di due guide d’eccezione come il filosofo Nelson Goodman e Italo Calvino, Matteo Terzaghi sviluppa in questo saggio una riflessione sugli aspetti cognitivi e etici della scrittura.

Passando attraverso un confronto con la petrografia scientifica e quella poetica di Francis Ponge, il discorso giunge infine a parlare della letteratura intesa, con Iosif Brodskij, come “il tradursi della percezione nel patrimonio ereditario del linguaggio”.

Senza volerla sottrarre all’immaginazione e alla fantasia, la letteratura viene qui ricondotta in una posizione centrale del sapere umano.” (Dalla presentazione del volume)

 

I relatori

 

Matteo Terzaghi è nato a Bellinzona nel 1970 e cresciuto a Lugano. Si è laureato in lettere all’Università di Ginevra con una tesi sulla filosofia dell’arte di Nelson Goodman. Nel 1997 ha vinto una borsa del Cantone Ticino per una ricerca poi confluita nel saggio Il merito del linguaggio, Casagrande, 2006 (Premio Felix Leemann).
È redattore presso le Edizioni Casagrande di Bellinzona. È autore di libri illustrati e installazioni insieme al grafico Marco Zürcher.


Maurizio Chiaruttini è nato a Croglio nel 1956. Si è laureato all'Università Statale di Milano con una tesi di Estetica e lavora presso il Dipartimento culturale della TSI.
Come critico letterario, ha pubblicato saggi sull'opera di vari poeti contemporanei di lingua italiana.

 

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