Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
17 febbraio 2009 2 17 /02 /febbraio /2009 20:02

CAFFÈ PHILO*


Il Caffè è un’accademia platonica. (...) in quest’accademia non si insegna
niente, ma si imparano la socievolezza e il disincanto. Si può chiacchierare,
raccontare, ma non è possibile predicare, tenere comizi, far lezione.

Claudio Magris, Microcosmi

 

*un luogo e un momento in cui trovarsi a discutere assieme di temi svariati, in un’atmosfera conviviale, per il piacere dello scambio, del dubbio e del pensiero condiviso. Un’occasione per riflettere filosoficamente su argomenti non solo seri, come il disordine; il tempo; la promessa; memoria e oblio; libertà e determinismo; lo sguardo dell’altro; la tecnica; la vita quotidiana…



Gli incontri si terranno una volta al mese, il martedì dalle 18.30 alle 20.00

presso il Ristorante Olimpia (saletta 1° piano), Piazza Riforma, a Lugano


Entrata (e uscita) libera. Per informazioni: 078 818 66 00

Caffé Philo di Primavera

Martedì 17 febbraio 2009 

Il Buon Senso

Introduzione: Lorenzo Bonoli

Martedì 24 marzo 2009

Emergenza e Paura

Introduzione: Virginio Pedroni

Martedì 28 aprile 2009

L’Ornamento è sempre superfluo?

Indroduzione:  Maurizio Chiaruttini

Martedì 26 maggio 2009

Casa, (agro)dolce casa: piccola filosofia dell’abitare

Introduzione: Guenda Bernegger

Caffé Philo d'Autunno

Martedì 29 settembre 2009

Riflessioni attorno a un cappello. 

Elemosine, oboli e altre sollecitazioni

Introduzione: Sandra Bernegger

Martedì 13 ottobre 2009

L’abito fa il monaco? Moda e stili di vita

Introduzione: Jean-Claude Luvini

Martedì 24 novembre 2009

L’identità collettiva

Indroduzione: Paolo Farina

 

<<< Attività 2009

 

Repost 0
Published by filosofia-sfsi - in Attività 2009
31 dicembre 2008 3 31 /12 /dicembre /2008 20:03
   

CICLI & INCONTRI

 

 


CONFERENZE

   

DISCUTERE DI FILOSOFIA

 

PRESENTAZIONI

 

Paolo Farina, Gianmaria Ortes e il Settecento estraneo ai lumi

 

Con Paolo FarinaPiero Del Negro

 

Giovedì 15 maggio 2008

>>> Dettagli 

2008 Farina
 

Lorenzo Bonoli, Lire les cultures. La connaissance de l'altérité culturelle à travers les textes

 

Con Lorenzo Bonoli, Francesco Paolo Campione, Ugo Fabietti

 

Giovedì 6 novembre 2008

>>> Dettagli
2008 Bonoli

CAFE'-PHILO

 

Primavera

 

L'Attesa (Guenda Bernegger)

Dove cominciano gli altri (Lorenzo Bonoli)

Gli spazi del Pudore (Jean-Claude Luvini e Guenda Bernegger)

>>> Locandina Primavera

 

Autunno

Il silenzio (Maurizio Chiaruttini)

Guerra fra natura e Cultura (Gianni Gentile)

L'Attenzione (Guenda Bernegger)

>>> Locandina Autunno      


Repost 0
Published by filosofia-sfsi - in Attività 2008
6 novembre 2008 4 06 /11 /novembre /2008 16:15

L'incontro prende spunto dal volume

Lire les Cultures. La connaissance de l’altérité culturelle à travers les textes

di Lorenzo Bonoli

(Kimé, Paris 2008)

2008 Bonoli

Giovedì 6 novembre 2008, ore 20.00

IUFFP, Via Besso 48, Lugano

Interverranno: Lorenzo Bonoli; Francesco Paolo Campione; Ugo Fabietti

Introduzione: Virginio Pedroni


in collaborazione con l’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale (IUFFP) di Lugano.

Il libro

Com’è possibile descrivere una cultura che non condivide la nostra lingua, la nostra storia e la nostra visione del mondo ? Con quali parole e quali concetti possiamo riuscirci? In che misura la nostra appartenenza culturale condiziona ogni tentativo di descrizione e di comprensione di questa? In che misura inoltre un tale condizionamento interviene anche al momento della lettura di un testo etnografico? Che tipo di conoscenza dell’altra cultura può risultare allora da tale lettura? E soprattutto, in che modo è possibile far emergere una rappresentazione di una cultura straniera da un testo scritto in una lingua famigliare? Il libro Lire les Cultures propone un percorso interdisciplinare attraverso filosofia, antropologia e linguistica per tentare di rispondere a tali interrogativi.

 

L'autore

Lorenzo Bonoli è dottore in filosofia all’Università di Losanna dove si è specializzato su tematiche legate al linguaggio, l’interpretazione e la conoscenza con un interesse particolare rivolto ai problemi epistemologici posti dalla trasmissione dei saperi nelle scienze umane.

Lavora attualmente quale collaboratore scientifico all’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale di Lugano. È membro del Comitato della SFSI.

 

I relatori

Ugo Fabietti ha compiuto gli studi universitari a Milano e Pavia, dove si è laureato in Filosofia teoretica. Ha studiato Antropologia sociale all'EHESS di Parigi, conseguendo il Diploma in Antropologia sociale (Studi Africani). Ha condotto ricerche sul campo in Arabia Saudita, Iran e Baluchistan. I suoi interessi comprendono temi quali i processi di stratificazione sociale, l'identità etnica, la costruzione della memoria, la mimesi nella cultura, la religione nel mondo globale nonché argomenti di epistemologia e di storia dell'antropologia. 

Tra le pubblicazioni più recenti segnaliamo: Antropologia culturale. L'esperienza e l'interpretazione, Laterza, Roma 1999; Storia dell'antropologia, nuova edizione, Zanichelli, Bologna, 2001; Culture in bilico. Antropologia del Medio Oriente, Bruno Mondadori, Milano 2002; Elementi di Antropologia culturale, Mondadori Università, Milano, 2004.

 

Francesco Paolo Campione dirige il Museo delle Culture Extraeuropee di Lugano e insegna Antropologia culturale presso l'Universita' degli Studi dell'Insubria (Como e Varese). Ha compiuto ricerche sul campo in Nuova Guinea, in Sardegna. a Bali, nelle Isole della Sonda e in Laos (dal 2006). Si occupa in particolare d'antropologia dell'arte e dell'architettura, alternando le attività di ricerca sul campo con l'insegnamento accademico e la direzione d'istituti culturali e musei.

Tra le pubblicazioni recenti menzioniamo: Ethnopassion. La Collezione d'arte etnica di Peggy Guggenheim, Mazzotta, Milano 2008; La Collezione Brignoni, 2 voll., Mazzotta, Milano 2007; Wagan. Arte e musica del Sepik, Edizioni Città di Lugano/MCL, Lugano. Edizione bilingue, 2006;  L'incanto delle donne del mare. Le Ama di Hèkura nell'opera di Fosco Maraini, Edizioni Città di Lugano/MCL, Lugano 2005.

 

Virginio Pedroni presidente della Società Filosofica della Svizzera Italiana, è docente di filosofia al Liceo di Lugano 1. Ha studiato filosofia nelle Università di Pavia (laurea in filosofia), Francoforte e Ginevra (dottorato in filosofia). Si è occupato inizialmente del pensiero di Lukàcs e della Scuola di Budapest. In seguito i suoi interessi si sono rivolti al pensiero dei filosofi Karl-Otto Apel e Jürgen Habermas, con particolare attenzione alla filosofia del linguaggio. Attualmente le sue ricerche vertono su problemi di filosofia morale.

È autore del volume Ragione e comunicazione. Pensiero e linguaggio nella filosofia di K.-O. Apel e J. Habermas (Guerini e Associati, Milano 1999) e del volume Etica fra ragione e sensibilità (pubblicazione prevista presso Carocci, Roma).

 

<<< Attività 2008

Repost 0
Published by filosofia-sfsi - in Attività 2008
15 maggio 2008 4 15 /05 /maggio /2008 19:35

L'incontro prende spunto dal volume

Il disincanto della scienza. Gianmaria Ortes (1713-1790): l'"economia nazionale" contro i lumi

di Paolo Farina

(Marsilio, Venezia 2007)

2008 Farina

Giovedì 15 maggio 2008, ore 18.15

Biblioteca Salita dei Frati Lugano

 

Interverranno: Paolo FarinaPiero del Negro (Università di Padova)

Introduzione: Virginio Pedroni

 

Il libro

Giammaria Ortes, figura di rilievo nel panorama settecentesco, imbevuto di cultura illuministica, fu tuttavia critico implacabile delle “imposture” e degli “idoli”, in particolare dell’idea secondo cui sarebbe realizzabile un maggior benessere in ogni stato sociale in virtù dello smithiano improvement. In questo orizzonte critico Ortes si occupa di una scienza tipicamente ‘moderna’ come l’economia, che diviene strumento di radicale messa in questione delle pratiche economico-sociali legate ai tentativi di riforma della società di ancien régime.Il libro, arricchito da un’appendice con l’edizione critica di uno scritto inedito della maturità di Ortes, il Discorso sull’Economia nazionale, si colloca nel filone di indagini, oggi vivissime, sull’altro Settecento: il ‘Settecento estraneo ai Lumi’, ma ancora più il “Settecento antilluministico’, in vista di arricchire e di determinare meglio la comprensione del secolo XVIII nel suo insieme. [Dalla presentazione del volume]

 

L'autore

Paolo Farina vive e lavora in Ticino, dove ha insegnato filosofia presso il Liceo cantonale di Lugano 1. Si è occupato della nascita della scienza moderna nell’area del cartesianesimo olandese, dell’utopia francese del secondo Seicento, della riflessione politica, sociale ed economica sei-settecentesca. Ha pubblicato saggi nella “Rivista critica di storia della filosofia” e nel “Giornale critico della filosofia italiana” ed un libro su John Locke (Pensare il mondo che cambia. Uno studio su economia e politica il John Locke, Guerini, Milano 1996).

 

Il relatore

Piero Del Negro, professore dal 1970 all’Università di Padova, insegna dal 1990 Storia militare (Storia moderna). È stato presidente del Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari dal 1989 al 2001 e ne è attualmente vice-presidente. Rappresenta dal 2000 l’Italia nel Bureau della Commissione internazionale di storia militare ed è il membro civile della Commissione italiana di storia militare. Dal 1992 al 2001 è stato - ed è ritornato ad esserlo nel 2007 - direttore del Centro per la storia dell’Università di Padova; dirige, insieme a Gregorio Piaia, la rivista “Quaderni per la storia dell’Università di Padova”; dal 1996 è vice-presidente del Centro interuniversitario di storia delle Università italiane. È socio effettivo della Deputazione di storia patria per le Venezie e socio corrispondente dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti. Ha dedicato la sua attenzione soprattutto alla storia di Venezia e del Veneto in età moderna e nell’Ottocento, alla storia militare italiana dal Cinquecento alla prima guerra mondiale e alla storia dell’Università di Padova.Si ricordano, tra le monografie, Il mito americano nella Venezia del Settecento (1986) e Guerra ed eserciti da Machiavelli a Napoleone (2007). Negli ultimi anni ha curato una Guida alla storia militare italiana (1997), L’amante militare di Carlo Goldoni(1999), Il Liceo di Padova di Charles Patin (2000), L’Università di Padova. Otto secoli di storia (2001), I collegi per studenti dell’Università di Padova. Una storia plurisecolare (2003), gli Atti dei seminari su Lo spirito militare degli Italiani (2002) e La storiografia militare in Francia e in Italia negli ultimi vent’anni. Due esperienze a confronto (2003); inoltre con Paolo Preto, il vol. VIII (L’ultima fase della Serenissima) della Storia di Venezia (1998); con Giampietro Berti Al di qua e al di là del Piave. L'ultimo anno della Grande Guerra (2001); con Francesco Piovan L'Università di Padova nei secoli (1601-1805). Documenti di storia dell'Ateneo (2002) e Saggi intorno alle cose sistematiche dello Studio di Padova di Matteo Giro (2003); con Gian Paolo Brizzi e Andrea Romano una Storia delle Università italiane (2007). Su Ortes si ricordano il saggio “L’ “economia nazionale” di Giammaria Ortes, in G.L. Fontana, A. Lazzaroni (a cura di) Veneto e Lombardia tra rivoluzione giacobina ed età napoleonica. Economia, territorio, istituzioni, (1992) e la cura del volume Giammaria Ortes. Un ‘filosofo’ veneziano del Settecento, (1993).

 

<<< Attività 2008

Repost 0
Published by filosofia-sfsi - in Attività 2008
26 febbraio 2008 2 26 /02 /febbraio /2008 19:20

CAFE' PHILO*

Il Caffè è un’accademia platonica. (...) in quest’accademia non si insegna
niente, ma si imparano la socievolezza e il disincanto. Si può chiacchierare,
raccontare, ma non è possibile predicare, tenere comizi, far lezione.
Claudio Magris, Microcosmi

 

*un luogo e un momento in cui trovarsi a discutere assieme di temi svariati, in un’atmosfera conviviale, per il piacere dello scambio, del dubbio e del pensiero condiviso. Un’occasione per riflettere filosoficamente su argomenti non solo seri, come il disordine; il tempo; la promessa; memoria e oblio; libertà e determinismo; lo sguardo dell’altro; la tecnica; la vita quotidiana…

Gli incontri si terranno una volta al mese, il martedì dalle 18.30 alle 20.00

Entrata (e uscita) libera. Per informazioni: 078 818 66 00

Café-Philo di Primavera

presso il Biblio-Café Tra, via Castausio 3, Lugano

Martedì 26 febbraio 2008

L'Attesa

Introduzione: Guenda Bernegger

Martedì 1° aprile 2008

Dove cominciano gli altri

Introduzione: Lorenzo Bonoli

Martedì 29 aprile 2008

Gli spazi del Pudore

Introduzione: Jean-Claude Luvini e Guenda Bernegger

scarica la locandina

 

 

 

Café-Philo d'Autunno

Ristorante Olimpia, Piazza Manzoni, Lugano (saletta 1.o piano)

Martedì 30 settembre 2008

Il silenzio

Introduzione: Maurizio Chiaruttini

Martedì 21 ottobre 2008

Guerra fra natura e Cultura

Introduzione: Gianni Gentile

Martedì 2 dicembre 2008

L'attenzione

Introduzione: Guenda Bernegger

scarica la locandina

 

 

<<< Attività 2008

Repost 0
Published by filosofia-sfsi - in Attività 2008
31 dicembre 2007 1 31 /12 /dicembre /2007 20:03

CICLI & INCONTRI

 

Filosofia e attualità

Con Pier Paolo Portinaro, Università di Torino

       Luciano Canfora, Università di Bari

       Remo Bodei, Università di Los Angeles

 

4 ottobre - 13 novembre 2007

>>> Dettagli


CONFERENZE


 

DISCUTERE DI FILOSOFIA


Scrittura e conoscenza

Con Matteo Terzaghi

 

13 marzo 2007

>>> Dettagli 

PRESENTAZIONI


 

 
Repost 0
Published by filosofia-sfsi - in Attività 2007
4 ottobre 2007 4 04 /10 /ottobre /2007 08:22

Il tema

Vi sono diversi modi di intendere il rapporto fra la filosofia e il tempo della storia. Si può pensare che la filosofia tratti problemi e elabori teorie di portata universale, in un certo senso fuori del tempo. Oppure, come suggeriva Hegel, concepirla come “il proprio tempo appreso nel pensiero”. Naturalmente “il proprio” è il tempo dell’autore, non necessariamente quello del lettore,  quando il pensatore appartiene al passato.  Anche in questo secondo caso, comunque, possiamo pensare che il filosofo del passato abbia ancora molto da dirci poiché vi è fra lui e noi una continuità garantita da una tradizione di civiltà e cultura. Egli, pensando il suo tempo, ci aiuta a capire il nostro.

Questo per il tempo della storia. E per quello, battente e concitato, della cronaca, dell’attualità?  Di solito non la filosofia, ma altri sono i saperi mobilitati a commentare i fatti di cronaca. Storia, economia, sociologia, psicologia, ecc. sembrano essere meglio attrezzate a fornire strumenti per interpretare gli eventi nella loro concretezza e immediata attualità, mentre dai filosofi ci si aspettano riflessioni di più ampio respiro.
A volte, però, eventi e processi che sono al centro dell’attenzione della cronaca assumono un significato esemplare proprio in riferimento alle riflessioni di ampio respiro della filosofia. Sono fatti carichi di senso. Allora attualità e pensiero sembrano toccarsi.
Le conferenze previste nel breve ciclo organizzato dalla Società filosofica della Svizzera italiana vertono su tre possibili punti di contatto.
La situazione che si è venuta a creare in Iraq con la caduta di Saddam Hussein può essere  messa in stretta relazione con le classiche riflessioni del filosofo inglese Thomas Hobbes (1588-1679) sullo stato di guerra civile come male assoluto; il fallimento cui è andata incontro una certa  strategia dell’esportazione della libertà e della democrazia e la salda presenza nel mondo di regimi autoritari possono venire interpretati anche alla luce delle riflessioni sulla tirannide sviluppate dal pensiero politico classico.
La questione dei mutamenti climatici e della crisi ambientale, rispetto alla quale l’opinione pubblica sembra oggi aver acquisito una maggiore consapevolezza, può trovare chiavi di lettura nel pensiero del filosofo olandese Baruch Spinoza (1632-1677).
Nel contempo, i fatti d’attualità possono offrire nuovi stimoli per la lettura dei classici del pensiero. Ovviamente, solo studiosi di grande levatura possono tentare in modo fruttuoso questo tipo di contaminazioni. A questa categoria appartengono i relatori che sono stati invitati.

 

I relatori

Pier Paolo Portinaro è docente ordinario di filosofia politica all’Università di Torino. Fra le sue pubblicazioni troviamo: La crisi dello jus publicum europeum: saggio su Carl Schmitt, Edizioni di Comunità, Milano 1982; Appropriazione, distribuzione, produzione: materiali per una teoria del nomos, Franco Angeli, Milano 1983; Il terzo: una figura del politico, Franco Angeli, Milano 1986; Max Weber: la democrazia come problema e la burocrazia come destino, Franco Angeli, Milano 1987; La rondine, il topo e il castoro: apologia del realismo politico, Marsilio, Venezia 1993; Interesse nazionale e interesse globale: l'età della competizione geoeconomica, Franco Angeli, Milano 1996; Stato, Il Mulino, Bologna 1999; Il realismo politico, Laterza, Roma-Bari 1999; I concetti del male (come curatore e autore di 6 capitoli), Einaudi, Torino 2002; Il principio disperazione. Tre studi su Guenther Anders, Bollati Boringhieri, Torino 2003; Crimini politici e giustizia internazionale: ricerca storica e questioni teoriche, Dipartimento di Studi Politici, Torino 2005.

 

Luciano Canfora  è docente ordinario di filologia greca e latina presso l'Università di Bari. Ha insegnato anche papirologia, letteratura latina, storia greca e romana. Fa parte del comitato scientifico della "Society of Classical Tradition" di Boston, della Fondazione Istituto Gramsci di Roma. Dirige la rivista "Quaderni di Storia" e la collana di testi "La città antica". Fa parte del comitato direttivo di "Historia y critica" (Santiago, Spagna), "Journal of Classical Tradition"   (Boston), "Limes" (Roma). Ha studiato problemi di storia antica, letteratura greca e romana, storia della tradizione, storia degli studi classici, politica e cultura del XX secolo. Della sua imponente bibliografia segnaliamo solo gli ultimi libri pubblicati: Critica della retorica democratica, Laterza, 2002 ; Il copista come autore, Sellerio, 2002; Libri e biblioteche, Sellerio, 2002; Noi e gli antichi, Rizzoli, 2002; Storici e storia, Aragno, 2003; Le vie del classicismo. Vol. 3: Storia, tradizione, propaganda, Dedalo, 2004; La democrazia. Storia di un'ideologia, Laterza, 2004; Libro e libertà, Laterza, 2005; Giulio Cesare. Il dittatore democratico, Laterza, 2005; L'occhio di Zeus. Avventure della "democrazia", Laterza, 2006; 1914, Sellerio di Giorgianni, 2006; Su Gramsci, Datanews, 2007; La prima marcia su Roma, Laterza, 2007; Esportare la libertà. Il mito che ha fallito, Mondadori, 2007.

 

Remo Bodei è professore stabile di filosofia alla UCLA (University of California, Los Angeles), dopo essere stato a lungo docente ordinario di storia ella filosofia all’Università e alla Scuola Normale Superiore di Pisa.  La sua ricerca scientifica è stata inizialmente indirizzata sull'idealismo classico tedesco e sull'estetica e la politica dell'età di Goethe e della fine dell'Ottocento; si è occupato in seguito del pensiero utopico del Novecento e della filosofia politica italiana e francese; nell'ultimo periodo si è dedicato invece alla tematica delle passioni e dei desideri, dell'identità personale e collettiva e del rapporto tra memoria e oblio. Oltre a numerosi articoli, versioni ed edizioni di testi, tra i suoi molti libri, tradotti in varie lingue, si possono ricordare: Scomposizioni. Forme dell'individuo moderno (1987); Hölderlin: la filosofía y lo trágico (1990); Ordo amoris. Conflitti terreni e felicità celeste (1991); Geometria delle passioni (1991); Le prix de la liberté (1995); Le forme del bello (1995); La filosofia nel Novecento (1997); Se la storia ha un senso (1997); Il noi diviso. Ethos e idee dell'Italia repubblicana (1998); Le logiche del delirio. Ragione, affetti, follia (2000); I senza Dio. Figure e momenti dell'ateismo (2001); Il dottor Freud e i nervi dell’anima. Filosofia e società a un secolo dalla nascita della psicoanalisi (2001);  Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze (2002); Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia, (2005); Piramidi di tempo. Storie e teoria del déjà vu, (2006). Fa parte del comitato di direzione di alcune associazioni scientifiche internazionali e di riviste come "Teoria politica", "Iride", "Cultura tedesca", "Atque", "Pluriverso", "Carrefour", "Anthropology and Philosophy", "Philosophy and Social Criticism" e "European Journal of Philosophy".


Programma

Giovedì 4 ottobre 2007

 ore 20.30

Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

Hobbes e l'Iraq

Conferenza di Pier Paolo Portinaro, Università di Torino

Introduce Virginio Pedroni

Giovedì 11 ottobre 2007

ore 20.30

Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

La concezione del tiranno nel pensiero politco classico e i tiranni di oggi

Conferenza di Luciano Canfora, Università di Bari

Introduce Antonio Spadafora

Martedì 13 novembre 2007

ore 20.30

Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

Spinoza e l'ecologia

Conferenza di Remo Bodei, Università di Los Angeles

Introduce Brenno Bernardi

 

<<< Attività 2007

Repost 0
Published by filosofia-sfsi - in Attività 2007
13 marzo 2007 2 13 /03 /marzo /2007 18:00

Proseguono gli incontri di discussione filosofica, organizzati dalla Società filosofica della Svizzera italiana,  aperti ai soci e a tutte le persone interessate. Prendendo spunto da un testo (libro o articolo) segnalato con un certo anticipo, gli interessati potranno ritrovarsi a discutere dei problemi che esso solleva. La discussione sarà avviata da un dialogo con l’autore condotto da un membro della SFSI.

L'incontro è dedicato al tema : Scrittura e conoscenza e prende spunto dal volume di Matteo Terzaghi, Il merito del linguaggio. Scrittura econoscenza, Casagrande, Bellinzona 2006.

Terzaghi

 

Martedì 13 marzo 2007, ore 20.30

Bellinzona, Biblioteca Cantonale

Scrittura e conoscenza

Ospite: Matteo Terzaghi, saggista e scrittore

Conduzione: Maurizio Chiaruttini

Il tema

“Che cosa vuol dire descrivere un oggetto? Che rapporto c’è tra osservare e descrivere? Che cosa descrivono gli storici, dato che non possono osservare direttamente gli oggetti delle loro ricerche? È possibile distinguere una buona descrizione da una cattiva descrizione, una descrizione che “rende giustizia” da una che “fa torto” al suo oggetto? Con l’aiuto di due guide d’eccezione come il filosofo Nelson Goodman e Italo Calvino, Matteo Terzaghi sviluppa in questo saggio una riflessione sugli aspetti cognitivi e etici della scrittura.

Passando attraverso un confronto con la petrografia scientifica e quella poetica di Francis Ponge, il discorso giunge infine a parlare della letteratura intesa, con Iosif Brodskij, come “il tradursi della percezione nel patrimonio ereditario del linguaggio”.

Senza volerla sottrarre all’immaginazione e alla fantasia, la letteratura viene qui ricondotta in una posizione centrale del sapere umano.” (Dalla presentazione del volume)

 

I relatori

 

Matteo Terzaghi è nato a Bellinzona nel 1970 e cresciuto a Lugano. Si è laureato in lettere all’Università di Ginevra con una tesi sulla filosofia dell’arte di Nelson Goodman. Nel 1997 ha vinto una borsa del Cantone Ticino per una ricerca poi confluita nel saggio Il merito del linguaggio, Casagrande, 2006 (Premio Felix Leemann).
È redattore presso le Edizioni Casagrande di Bellinzona. È autore di libri illustrati e installazioni insieme al grafico Marco Zürcher.


Maurizio Chiaruttini è nato a Croglio nel 1956. Si è laureato all'Università Statale di Milano con una tesi di Estetica e lavora presso il Dipartimento culturale della TSI.
Come critico letterario, ha pubblicato saggi sull'opera di vari poeti contemporanei di lingua italiana.

 

<<< Attività 2007

Repost 0
Published by filosofia-sfsi - in Attività 2007
31 dicembre 2006 7 31 /12 /dicembre /2006 20:03

CICLI & INCONTRI

 

 


CONFERENZE

 

 

DISCUTERE DI FILOSOFIA

 

Il pensiero islamico contemporaneo

Con Massimo Campanini, Università degli Studi “L’Orientale”di Napoli e Università Vita-Salute S. Raffaele di Milano

 

18 settembre 2006

>>>Dettagli

Campanini
 

La cittadinanza

Con Ruggero d'AlessandroFrancesca RigottiVirginio PedroniMario Ferrari

 

8 giugno 2006

>>> Dettagli

2006 D-Alessandro

PRESENTAZIONI

 

Silvana Borutti, Filosofia dei sensi

 

18 ottobre 2006

>>> Dettagli

 Borutti

 

 

Repost 0
Published by filosofia-sfsi - in Attività 2006
18 ottobre 2006 3 18 /10 /ottobre /2006 00:00

Proseguono gli incontri di discussione filosofica, organizzati dalla Società filosofica della Svizzera italiana, aperti ai soci e a tutte le persone interessate. Prendendo spunto da un testo (libro o articolo) segnalato con un certo anticipo, gli interessati potranno ritrovarsi a discutere dei problemi che esso solleva. La discussione sarà avviata da un dialogo con l’autore condotto da un membro della SFSI.

L'incontro prende spunto dal volume

Filosofia dei sensi. Estetica del pensiero tra filosofia, arte e letteratura

di Silvana Borutti

(Raffaello Cortina Editore, Milano 2006)

Borutti

Mercoledì 18 ottobre 2006, ore 20.30

Biblioteca Salita dei Frati, Lugano


Interverranno: Silvana Borutti, docente di filosofia teoretica all’Università di Pavia

Introduzione: Virginio Pedroni


Il libro

“Il volume si interroga sulla continuità tra sensibilità e intelligenza, prendendo sul serio l’etimologia della parola ‘estetica’. In greco, infatti, aisthesis significa ‘percezione con i sensi o con l’intelligenza’. L’ipotesi teorica, cui è dedicata la prima parte del libro, è che la continuità tra sensi e pensiero sia consegnata all’immaginazione, considerata come attività che è a un tempo ricettiva e produttiva. Le immagini possono rendere conto del nesso tra passione e azione, tra l’aspetto rivelativo (venire da) e l’aspetto creativo (andare verso) di cui vive la nostra esperienza del senso.

La seconda parte del volume ‘incarna’ la questione teorica della radice sensibile del pensiero in esempi presi dall’arte, in particolare dalla pittura e dalla letteratura.

L’analisi verte sulla natura sensibile e immaginativa di diverse esperienze artistiche, in cui le immagini mostrano la propria forza conoscitiva. In primo luogo il processo creativo, visto come esperienza di carattere psicologico, cognitivo e ontologico; e poi l’esperienza del vedere e dell’immaginare in pittura, le possibili descrizioni letterarie del corpo senziente, le rappresentazioni artistiche dell’esperienza spaesante del fantastico – tra Bacon, Caravaggio, Klee, Calvino Füssli, Manganelli, ...” (Dalla presentazione del volume)

 

L'autore

Silvana Borutti da tempo sviluppa una riflessione sulla conoscenza di ascendenza neokantiana, che considera le scienze dei differenti domini come altrettanti diversi procedimenti di costituzione d’oggetto. Al centro di questa prospettiva c’è un’idea di forma concepita non come legge e calcolo formale, ma come modellizzazione e produzione di oggetti possibili. In questo quadro rientra la sua riflessione sulle categorie delle scienze umane e sul rapporto fra scienza e immaginazione.

Tra le sue pubblicazioni più recenti in materia, ricordiamo il volume Filosofia delle scienze umane, Bruno Mondadori, Milano 1999 e la raccolta e cura di saggi di Michel de Certeau, La scrittura dell’altro, Raffaello Cortina Editore, Milano 2005; inoltre gli articoli seguenti: Fiction et construction de l’objet en anthropologie, e Pour une ontologie de l’inachèvement (Kant, Heidegger, Wittgenstein, Freud), in F. Affergan, S. Borutti, C. Calame, U. Fabietti, M. Kilani, F. Remotti, Figures de l’humain: les représentations de l’anthropologie, Editions de l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Paris 2003, pp. 307-326, e pp. 75-99; Sentimento e scrittura dell’altro in antropologia, in La comunicazione. Ciò che si dice e ciò che non si lascia dire, a cura di M. Ruggenini e G.L. Paltrinieri, Donzelli, Roma 2003; Percezione e immagine. Un’estetica per le scienze umane, “Aut aut”, 313-314, 2003. 

 

<<< Attività 2006

Repost 0
Published by filosofia-sfsi - in Attività 2006