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4 ottobre 2012 4 04 /10 /ottobre /2012 19:05

Lo spirito della tragedia greca secondo Karl Wilhelm Ferdinand Solger

Conferenza di Noemi Angehrn (Università di Losanna)

4 ottobre 2012, Liceo cantonale di Bellinzona, ore 18.00

Organizzata da: Associazione Italiana di Cultura Classica (Delegazione della Svizzera Italiana), Liceo cantonale di Bellinzona e Società Filosofica della Svizzera Italiana.

Scarica la locandina    

La prevista conferenza non ha avuto luogo.

 

 

"Atmosferologia" e nuove correnti della fenomenologia

Conferenza di Tonino Griffero (Università di Roma)

8 novembre 2012, Biblioteca cantonale di Bellinzona. ore 20.30

 

La SFSI, in collaborazione con la Fondazione Sasso Corbaro, organizza una conferenza di Tonino Griffero sul concetto di atmosfera.

Tonino Griffero insegna estetica presso l’Università di Roma Tor Vergata e nel volume Atmosferologia. Estetica degli spazi emozionali (Laterza, Roma-Bari 2010) sviluppa una riflessione sulla percezione delle atmosfere che si ricollega a nuove correnti della ricerca fenomenologica sviluppatesi in Germania.

 

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25 settembre 2012 2 25 /09 /settembre /2012 08:38

Martin Heidegger, Essere e Tempo

Bocca (tr. it a cura di Pietro Chiodi), Milano 1953

(poi UTET, Torino 1969 e Longanesi, Milano 1970)

Prima ed. tedesca: Sein und Zeit, in "Jahrbuch für Philosophie und phänomenologische Forschung", 8, Halle 1927

2012 Heidegger
>>> Scarica la locandina  

Alla luce della positiva esperienza degli scorsi anni, anche quest’anno è previsto un ciclo di letture di un’opera significativa del pensiero contemporaneo. Si tratta del libro di Martin Heidegger (1889-1976) Essere e tempo.

Gli appuntamenti saranno quattro:I primi tre incontri, animati dai membri della SFSI, saranno dedicati alla presentazione del testo, alla lettura di brani significativi e alla discussione di alcune delle principali tematiche sollevate.

Si terranno, come gli scorsi anni, presso la Biblioteca del Liceo cantonale di Lugano 1 (Palazzo degli Studi, Viale Cattaneo, 6900 Lugano, I.° piano), con inizio alle ore 20.15. Concluderà il ciclo la conferenza, presso la Biblioteca cantonale di Bellinzona, di uno studioso del pensiero di Martin Heidegger:

Programma

Martedì 25 settembre 2012

Lugano ore 20.15  

 

Il problema del senso dell’essere

Introduzione; Sez. I (§§ 9, 34, 43-44); Sez. II (§§ 45, 61-66, 68d, 81, 83)

A cura di Cristina Savi

Martedì 2 ottobre 2012

Lugano ore 20.15 

Esserci e essere-nel-mondo

Sezione I (cap. II, cap. III, cap.V, cap.VI)

A cura di Virginio Pedroni

Martedì 9 ottobre 2012

Lugano ore 20.15 

Inautenticità, autenticità e essere-per-la-morte

Sezione I (cap. IV, cap.V); Sezione II (Cap.I)

A cura di Brenno Bernardi 

Mercoledì 24 ottobre 2012

Bellinzona, ore 20.30

Essere e tempo: un libro incompiuto

Conferenza di Adriano Fabris, Università di Pisa

 

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18 luglio 2012 3 18 /07 /luglio /2012 11:09

 

 logosfsi

Circolare ai Soci

Luglio 2012

Cari Soci,

prima della pausa estiva, ci permettiamo di informarvi sommariamente sulle attività della Società Filosofica della Svizzera italiana previste per la seconda parte dell’anno 2012.

Contenuti e date non sono ancora del tutto definiti e possono subire cambiamenti.

Lettura di un classico: ciclo di incontri su Essere e tempo di Martin Heidegger

Alla luce della positiva esperienza degli scorsi anni, anche quest’anno è previsto un ciclo di letture di un’opera significativa del pensiero contemporaneo. Si tratta del libro di

Martin Heidegger (1889-1976)

Essere e tempo

Bocca (tr. it a cura di Pietro Chiodi), Milano 1953 (poi UTET, Torino 1969 e Longanesi, Milano 1970).

Prima ed. tedesca: Sein und Zeit, in „Jahrbuch für Philosophie und phänomenologische Forschung“, 8, Halle 1927.

Gli appuntamenti saranno quattro.

I primi tre incontri, animati dai membri della SFSI, saranno dedicati alla presentazione del testo, alla lettura di brani significativi e alla discussione di alcune delle principali tematiche sollevate. Si terranno, come gli scorsi anni, presso la Biblioteca del Liceo cantonale di Lugano 1 (Palazzo degli Studi, Viale Cattaneo, 6900 Lugano, I.° piano), con inizio alle ore 20.15, secondo il seguente calendario :

Martedì 25 settembre 2012

Martedì 2 ottobre 2012

Martedì 9 ottobre 2012

Concluderà il ciclo la conferenza, presso la Biblioteca cantonale di Bellinzona, di uno studioso del pensiero di Martin Heidegger:

Martedì 16 o mercoledì 24 ottobre Relatore da definire

Per una prima introduzione al ciclo e al testo, riportiamo qui di seguito ampi stralci della voce del Dizionario delle opere filosofiche (a cura di F. Volpi), Bruno Mondadori, Milano 2000, dedicata al libro di Heidegger, seguita da una breve nota biografica relativa al pensatore. 

L’opera fondamentale di Heidegger, che rappresenta uno dei vertici della filosofia del Novecento e del pensiero occidentale, ha come fine l’elaborazione del problema del senso dell’essere, argomento che da Platone e Aristotele costituisce (in quanto “ontologia” o “metafisica”) il nucleo centrale dell’indagine filosofica. L’originalità di Heidegger si esprime già nell’approccio a tale problema: non si deve sviluppare un’astratta dottrina dell’essere, ma si deve invece mostrarne il senso anzitutto in quell’ente che lo pone, cioè nell’uomo. Poiché l’uomo, diversamente da tutti gli altri enti, si rapporta in forma interrogativa all’essere, e in particolare al proprio (alla propria “esistenza”), Heidegger mette in risalto in modo d’essere dell’uomo e lo chiama “esserci” (Dasein), non intendendo però la propria ricerca come un’antropologia filosofica. Nell’introduzione viene conferito al problema dell’essere un “primato ontologico” rispetto agli ambiti oggettuali circoscritti dalle scienze e dai loro concetti fondamentali. La fondazione di queste diverse ontologie verrà offerta da un’”ontologia fondamentale”, che deve scaturire da un’”analitica esistenziale” dell’esserci il cui centro è l’idea che l’essere non si rapporti solo “onticamente” agli enti, ma che esso cerchi anche di comprenderli nel loro essere. Questa comprensione dell’essere viene definita da Heidegger “ontologica”. […]

Delle tre sezioni previste inizialmente, 1) “L’analisi fondamentale dell’esserci nel suo momento preparatorio”; 2)”Esserci e temporalità”; 3) “Tempo ed essere”, furono elaborate solo le prime due. Più tardi Heidegger ha fornito contributi sia per la terza sezione, sia per la seconda parte prevista dell’opera.

Nella prima sezione la “costituzione fondamentale” dell’esserci viene determinata come “essere nel mondo”. Heidegger distingue il modo in cui l’esserci è nel mondo da quello degli altri enti, e definisce i caratteri dell’esserci come “esistenziali”, contrapponendoli alle “categorie” tradizionali, adatte alla comprensione degli enti diversi dall’esserci. Una tesi fondamentale dell’opera è che l’ontologia tradizionale (per esempio di Descartes) ha determinato l’esserci secondo “categorie”inadeguate al modo di essere di quest’ultimo. Solo l’uomo “esiste”, cioè si rapporta all’ente non umano e a se stesso nella forma della comprensione dell’essere. Egli ha da essere il suo proprio essere, può scegliersi in base alle proprie possibilità. L’elaborazione degli “esistenziali” in funzione del problema dell’essere procede in modo ermeneutico, cioè in un circolo: mentre nella prima sezione vengono messi in luce fenomenologicamente i modi dell’essere “inautentico” dell’esserci, nella seconda sezione essi vengono ripetuti in connessione con la temporalità, cioè con l’orizzonte “autentico” della vita dell’uomo. […]

Secondo Heidegger l’ontologia tradizionale non ha colto l’essere dell’esserci in modo originario a partire dalla temporalità e dunque in essa non c’è una via che conduca “dal tempo originario al senso dell’essere” (par. 83).

Martin Heidegger nasce nel 1889 a Messkirch, nel Baden, figlio del sagrestano della chiesa cattolica di San Martino. Terminato il liceo e dopo un noviziato estivo presso un collegio dei Gesuiti, rinuncia alla vocazione religiosa e studia teologia presso l’Università di Friburgo in Brisgovia, frequentando anche le facoltà di scienze matematiche e naturali. Poi si orienta verso la filosofia e nel 1913 ottiene il dottorato con una tesi su La dottrina del giudizio nello psicologismo. Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola come volontario, ma viene esonerato per ragioni di salute, anche se in seguito sarà richiamato e impiegato nelle retrovie. Nel 1915 ottiene la libera docenza in filosofia con una tesi sulla dottrina delle categorie nel filosofo medievale Duns Scoto. Dal 1916 inizia a insegnare presso l’università di Friburgo, divenendo anche assistente di Edmund Husserl. Nel 1917 si sposa con rito cattolico, ma nel gennaio del 1919 rinuncia alla fede cattolica. Dal 1923 al 1928 è professore all’Università di Marburgo. La fama dei suoi corsi di diffonde rapidamente in Germania e fra i suoi allievi spiccano figure come Karl Löwith, Hans-Georg Gadamer, Hans Jonas. Vi è anche la giovanissima studentessa Hannah Arendt, con la quale ha una relazione sentimentale. Nel 1927 pubblica Essere e tempo e nell’autunno del 1928 torna all’Università di Friburgo come successore di Husserl. Nell’aprile del 1933 è nominato rettore di quell’università e in occasione dell’assunzione ufficiale della carica tiene un discorso intitolato L’autoaffaremazione dell’università tedesca, in cui manifesta il suo sostegno al nazionalsocialismo. Resterà comunque in carica per meno di un anno. La rinuncia al rettorato è dovuta a dissensi col regime, attinenti, pare, all’aspirazione del filosofo ad un ruolo guida nella politica culturale, proposito che aveva suscitato forti opposizioni all’interno del partito nazista. A causa della connivenza col regime, alla fine della guerra Heidegger subì la condanna all’’interdizione all’insegnamento, provvedimento che fu revocato nel 1949. In questi anni cadde in una profonda depressione. Sono comunque sempre mancate da parte di Heidegger una vera e propria chiarificazione e una valutazione critica del suoi rapporti con il nazionalsocialismo.

Tornando alla vicenda filosofica, dopo la pubblicazione di Essere e tempo egli avvia una fase di revisione delle posizioni espresse nel volume del 1927, operando quella che egli stesso considera una svolta (Kehre). Da questi sviluppi nasceranno, negli anni successivi, numerosi scritti, spesso frutto dei corsi universitari. Una parte di essi sono pubblicati in tre importanti raccolte: Sentieri interrotti (1950), Discorsi e saggi (1954) e Segnavia (1967). Heidegger vi sviluppa una critica radicale della civiltà della tecnica e della modernità. Fra gli altri importanti scritti pubblicati in vita possiamo ricordare; Kant e il problema della metafisica (1929), Delucidazioni sulla poesia di Hölderlin (1944), ), Che cosa significa pensare? (1954), Il principio di ragione (1957), Identità e differenza (1957), In cammino verso il linguaggio (1959), La tecnica e la svolta (1962), Nietzsche I e II (1961). Martin Heidegger muore il 26 maggio 1976. Un anno prima, in un’intervista al settimanale Spiegel, aveva pronunciato la frase “Ora soltanto un Dio ci può salvare”.

Dal 1975 è iniziata presso l’editore Klostermann di Francoforte la pubblicazione delle opere complete, che dovrebbe comprendere 102 volumi.

 

Café-philo

In autunno riprenderanno anche gli ormai tradizionali appuntamenti del Café Philo: 

Martedì 16 o martedì 23 ottobre 2012

Martedì 13 novembre 2012

Martedì 4 dicembre 2012

 

Conferenze

Fare politica oggi?

La Società Filosofica della Svizzera italiana e l’Associazione Biblioteca Salita dei Frati intendono organizzare congiuntamente nel corso dell’autunno del 2012 un ciclo di conferenze sul tema “Fare politica oggi?”.

Il punto interrogativo è importante, perché si tratterebbe di esaminare se esistono oggi le condizioni del "fare politica" che hanno caratterizzato la seconda metà del Novecento (assunti il fascismo ed il nazismo come un momento di crisi e di possibile fine della civiltà politica quale si è venuta formando nell'età moderna), condizioni del mondo materiale ed intellettuale che hanno permesso processi di emancipazione: decolonizzazione e affermazione e diffusione dei diritti (non solo politici ma sociali, nonché «di terza generazione», oggi largamente dibattuti, intesi come diritti non più individuali ma collettivi, inerenti non a individui ma a gruppi umani).

Ai relatori, specialisti di saperi e metodologie diverse, verrà chiesta un'impostazione problematica, un’analisi di aspetti determinati della crisi della politica in relazione a profonde trasformazioni in corso, riassumibili per comodità nella categoria della "globalizzazione". Quanto all'aspetto "profetico", cioè alle prospettive di una "politica del futuro", si ritiene opportuno lasciare la questione sullo sfondo, un orizzonte aperto e irrinunciabile ma non prioritario, di non farne il focus del ciclo: hic et nunc è indispensabile stare tra tradizione e situazione, prioritaria pare la critica.

Il ciclo si articola in quattro incontri, a ritmo settimanale: tre conferenze e un dibattito finale.

Il primo incontro (7 novembre 2012) dovrebbe essere affidato a uno storico;

il secondo (14 novembre 2012) ad un filosofo della politica ;

il terzo (21 novembre 2012) a un sociologo.

il quarto (1° dicembre 2012), in forma di dibattito, a tre politici, svizzeri e italiani, espressione dei tre principali filoni della cultura politica novecentesca (quella liberale, quella della sinistra e quella cattolica) e sarà organizzato in collaborazione con la Rete2 della Radio Svizzera di Lingua italiana (RSI).

Sede degli incontri sarà, per i primi tre, la sala di lettura della Biblioteca Salita dei Frati, a Lugano, mentre l’ultimo si terrà probabilmente allo studio 2 della RSI, a Lugano-Besso.

 

“Atmosferologia” e nuove correnti della fenomenologia.

La SFSI, in collaborazione con la Fondazione Sasso Corbaro, organizza una conferenza di Tonino Griffero sul concetto di atmosfera, che si terrà martedì 8 novembre 2012, alla Biblioteca cantonale di Bellinzona.

Tonino Griffero insegna estetica presso l’Università di Roma Tor Vergata e nel volume Atmosferologia. Estetica degli spazi emozionali (Laterza, Roma-Bari 2010) sviluppa una riflessione sulla percezione delle atmosfere che si ricollega a nuove correnti della ricerca fenomenologica sviluppatesi in Germania.

Su tutte queste attività forniremo informazioni più precise al termine della pausa estiva.

Augurando a tutti una bella estate, salutiamo cordialmente.

Il Comitato della SFSI

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6 marzo 2012 2 06 /03 /marzo /2012 18:25

Programma

Martedì 6 marzo 2012

ore 20.30

Teatro e filosofia (introduzione generale)

Elio Franzini

Maddalena Mazzocut-Mis, Università degli Studi di Milano

Martedì 13 marzo 2012

ore 20.30

La filosofia prima della filosofia: la tragedia.

La lettura lacaniana dell’Antigone di Sofocle

Michele Cavallo, Università "La Sapiemza" di Roma

 con lettura di brani dell’Antigone di Daniele Bernardi e Nuria Prazak

Martedì 20 marzo 2012

ore 20.30

La teatralità nella filosofia: il dialogo platonico

Giuseppe Cambiano, Scuola Normale Superiore di Pisa

con lettura di brani di dialoghi platonici da parte di Daniele Bernardi

Martedì 27 marzo 2012

ore 20.30

Il teatro filosofico di Jean-Paul Sartre: Huis clos/Porte chiuse

Gabriella Farina, Università Roma Tre

con Daniele Bernardi e altri tre attori

Lettura-recitazione della pièce di Sartre da parte di Aglaja Amadò, Daniele Bernardi,

Ledwina Costantini, Marco Cupellari, Nuria Prazak

Tutti gli incontri si terranno presso lo spazio teatrale “il Cortile”, via Boscioro 18, 6962 Lugano-Viganello

Entrata libera

>>> Scarica la locandina

 

Il ciclo

Il ciclo intende offrire qualche spunto di riflessione sul nesso fra il pensiero filosofico e il teatro come forma espressiva. Non si tratterà semplicemente di considerare le tradizionali forme di rapporto fra teatro e filosofia (il teatro come luogo di trattazione di problematiche filosofiche, il filosofo come autore teatrale e infine il contributo della filosofia all’interpretazione di opere o generi teatrali). Si tratterebbe, piuttosto, di riflettere su una possibile complicità più profonda fra forma teatrale e sapere filosofico, sulla “teatralità” della filosofia e “filosoficità” del teatro in quanto tale, ad esempio attorno a temi come la pluralità di voci, sguardi, maschere; oppure il rapporto fra rappresentazione del reale e finzione così come è declinato da filosofia e teatro.

Un ruolo centrale in questa prospettiva gioca, ovviamente, il mondo antico, ed in particolare il rapporto intenso ancorché polemico fra tragedia e nascente filosofia (ovvio il riferimento a Platone). Ma il tema viene affrontato anche in termini più generali (primo incontro) e nella contemporaneità (nel caso specifico il teatro filosofico di Sartre).

Inoltre il ciclo è anche un momento di incontro fra la forma argomentativa della lezione-conferenza e la messa in scena vera e propria di brani tratti da testi filosofici (Platone) e teatrali, coordinata da Daniele Bernardi.

 

I relatori

Elio Franzini è ordinario di estetica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano.

Michele Cavallo è psicologo, drammaterapeuta e docente di psicologia alla Facoltà di Scienze umanistiche dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Giuseppe Cambiano è ordinario di Storia della filosofia antica alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

Gabriella Farina è docente di Storia della filosofia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tre.

Daniele Bernardi è attore professionista e animatore teatrale

 

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15 febbraio 2012 3 15 /02 /febbraio /2012 18:11

Primavera 2012

 

Gli incontri si terranno il martedì dalle 18.30 alle 20.00
presso il Ristorante Olimpia, in Piazza Riforma a Lugano

 

Mercoledi 15 febbraio 2012

L'insalata tra i denti.

Ovvero, dire o non dire

Guenda Bernegger e Irene Guarneri

Mercoledì 1 aprile 2012

La dimenticanza

Gianni Gentile

Mercoledì 9 maggio 2012

Possedere o Condividere

 

Alessandra Spataro

Mercoledì 6 giugno 2012

Questione di gusto

Jean-Claude Luvini

 

 

Autunno 2012

Scarica la locandina

 

 

Gli incontri si terranno il martedì dalle 18.30 alle 20.00
presso il Ristorante Olimpia, in Piazza Riforma a Lugano

 

Martedì 16 ottobre 2012

Atmosfere
Introduce Guanda Bernegger

Martedì 13 novembre 2012

Di-vertimento
Introduce Raffaele Beratta Piccoli

Martedì 4 dicembre 2012

Distacchi
Introduce Irene Guarneri

 

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31 dicembre 2011 6 31 /12 /dicembre /2011 20:03

 

LETTURA DI UN CLASSICO

 

Hannah Arendt, Vita Activa

Letture con Virginio Pedroni, Lorenzo Bonoli, Guenda Bernegger

Conferenza finale con Olivia Guaraldo, Università di Verona

 

 6 ottobre - 9 novembre 2011

 >>> Dettagli

2011 Arendt

 

CICLI & INCONTRI

   

CONFERENZE

 

 

DISCUTERE DI FILOSOFIA

 

Ragione pratica e sensibilità morale

Incontro con Virginio Pedroni

 

12 gennaio 2011

>>> Dettagli  

PRESENTAZIONI

 

Francis Bacon. Scritti scientifici

 a cura di Benedino Gemelli

 

27 gennaio 2011

>>> Dettagli

 

CAFE'-PHILO

 

Primavera

 

Piacere e felicità (Manuel Bergamelli)

La promessa (Guenda Bernegger)    

Merito e meritocrazia (Virginio PedronI)

La sorpresa (Lorenzo Bonoli)

>>> Locandina Primavera

 

Autunno

Il guadagno (Mario Veragouth)

La traccia (Lorenzo Bonoli)

Stasera si recita a soggetto (Guenda Bernegger)   

>>> Locandina Autunno            

 

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5 ottobre 2011 3 05 /10 /ottobre /2011 20:30

Vita activa. La condizione umana

di Hannah Arendt

Edizione italiana: Bompiani (collana saggi tascabili), Milano 1964 (Prima edizione)

Prima edizione inglese: The Human Condition, Chicago 1958

Prima ed. tedesca: Vita activa oder vom tätigen Leben, Stuttgard 1960

2011 Arendt

Scarica la locandina degli incontri

PROGRAMMA

Mercoledì 5 ottobre 2011

Lugano ore 20.15

Capitolo I: La condizione umana

Capitolo II: Lo spazio pubblico e la sfera privata

 

A cura di Virginio Pedroni

>>> Dossier 1

>>> Registrazione 1


Mercoledì 12 ottobre 2011

Lugano ore 20.15

Capitolo III: Il Lavoro

Capitolo IV: L'opera

 

A cura di Lorenzo Bonoli

>>> Dossier 2

>>> Registrazione 2


Mercoledì 19 ottobre 2011

Lugano ore 20.15

Capitolo V: L'Azione

 

A cura di Guenda Bernegger

>>> Dossier 3

>>> Registrazione 3


Mercoledì 9 novembre 2011

Bellinzona ore 20.30

Biblioteca Cantonale 

Amor mundi e acosmia;

la critica di Hannah Arendt alla modernità

 

Conferenza di Olivia Guaraldo, Università di Verona

Presentazione di Brenno Bernardi 

Registrazione 1 

Registrazione 2

2011 Arendt Bellinzona

Per una prima introduzione al ciclo e al testo, riportiamo qui di seguito ampi stralci della voce del Dizionario delle opere filosofiche (a cura di F. Volpi), Bruno Mondadori, Milano 2000, dedicata al libro della Arendt, seguita da una breve nota biografica relativa all’autrice.

"Al centro di quest’opera politico-filosofica si situa l’analisi delle attività umane fondamentali. […] In un mondo segnato dalla tecnica, è necessario tornare a riflettere su ciò, dal momento che le trasformazioni nel frattempo prodottesi hanno stravolto la gerarchia naturale delle attività umane. L’attività più primitiva è il lavoro, nel quale la Arendt sussume tutte le attività condizionate dalla necessità di soddisfare i bisogni dell’organismo. In un costante ciclo di produzione e consumo, tale attività primitiva non realizza alcun mondo durevole di cose, come fa invece l’attività appena superiore a questa, cioè quella del produrre. Quest’ultima stabilizza l’esistenza umana, permettendole di staccarsi dalla natura effimera per mezzo di opere durevoli. Infine, l’attività più elevata è per la Arendt l’agire: esso abbraccia tutte quelle attività interpersonali e libere che costituiscono semplicemente l’umano, cioè la sfera del politico. È spontaneo, ma soggiace alla conditio humana dell’ essere-rinviati-l’uno-all’altro, giacché nessuno ha totalmente sotto controllo le conseguenze del suo agire. Secondo l’autrice, l’epoca moderna, nella quale è il lavoro, e non l’agire, l’elemento costitutivo dell’esistenza umana, trascura due cose: il lavoro, quand’anche si riuscisse ad automatizzarlo e umanizzarlo, non è sostanzialmente libero, fintanto che la necessità di consumare fa parte delle condizioni a cui è sottoposto l’uomo; inoltre, una comunità fondata su di esso non è niente più che una contiguità di attori autoreferenziali che si comportano tutti allo stesso modo e a cui manca la specificità dell’elemento politico." (P. Nagelschmidt)

 

Hannah Arendt

Nasce il 14 ottobre 1906 a Linden, un sobborgo di Hannover, da una famiglia appartenente alla ricca borghesia ebraica Lo sforzo di comprendere le vicende del popolo ebraico nel mondo contemporaneo sarà un tema ricorrente della sua ricerca. Allieva a Marburg di Heidegger (con cui intrattiene anche una relazione sentimentale), nel 1929 si laurea in filosofia ad Heidelberg sotto la guida di Karl Jaspers, con una dissertazione su il concetto di amore in Agostino. Nel 1929, trasferitasi a Berlino, ottiene una borsa di studio per una ricerca dedicata alla figura della scrittrice ebrea tedesca Rahel Varnhagen, vissuta a cavallo fra Sette e Ottocento (Rahel Varnahagen. Storia di un'ebrea). 

Dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo e l'inizio delle persecuzioni nei confronti delle comunità ebraiche, la Arendt abbandona la Germania nel 1933, per trasferirsi a Parigi, dove conosce e frequenta, tra gli altri, Walter Benjamin e Alexandre Koyré. Fino al 1951, anno in cui le verrà concessa la cittadinanza statunitense, rimane priva di diritti politici. Nella capitale francese collabora con istituzioni sioniste volte alla preparazione di giovani ad una vita come operai o agricoltori in Palestina. Ma gli sviluppi storici del secondo conflitto mondiale portano Hannah Arendt a doversi allontanare anche dal suolo francese e a raggiungere New York, nel 1941. Solo nel 1957 comincia la carriera accademica vera e propria, dopo che per anni ha dovuto vivere di collaborazioni editoriali: ottiene insegnamenti presso le Università di Berkeley, Columbia, Princeton e, dal 1967 fino alla morte, anche alla New School for Social Research di New York. Nel suo pensiero è centrale la tematica politica. La Arendt si è messa in luce per i suoi scritti sui regimi totalitari, concretizzatisi nel 1951 con il volume Le origini del totalitarismo, frutto di un’indagine storica e filosofica, e poi con il famoso libro-inchiesta su Adolf Eichmann e il nazismo La banalità del male, che raccoglie gli articoli scritti in qualità di inviata per la rivista "New Yorker" al processo ad Eichmann del 1961 a Gerusalemme. Ma la Arendt rimane fino in fondo filosofa. A partire dalla fine degli anni Cinquanta escono opere fondamentali, quali Vita activa. La condizione umana (ed. ingl. 1958, ed. ted. 1960) e La vita della mente, uscito postumo nel 1978, in cui analizza la vita attiva e la vita contemplativa, operando un recupero del pensiero greco che eserciterà una grande influenza nella letteratura filosofica successiva. Hannah Arendt è pure autrice di importanti saggi di critica letteraria. Il 4 dicembre 1975 si spegne a New York.

 

 

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27 gennaio 2011 4 27 /01 /gennaio /2011 00:00

Proseguono gli incontri di discussione filosofica, organizzati dalla Società filosofica della Svizzera italiana, aperti ai soci e a tutte le persone interessate. Prendendo spunto da un testo (libro o articolo) segnalato con un certo anticipo, gli interessati potranno ritrovarsi a discutere dei problemi che esso solleva. La discussione sarà avviata da un dialogo con l’autore condotto da un membro della SFSI.

L'incontro prende spunto dal volume

Francis Bacon. Scritti scientifici

a cura di Benedino Gemelli

(UTET, Torino 2010)


Giovedì 27 gennaio 2011, ore 18.00

Bellinzona, Liceo Cantonale, Aula Multimediale


In collaborazione con il Liceo cantonale di Bellinzona

e l’Associazione Italiana di Cultura Classica (Delegazione della Svizzera Italiana)

Interverranno: Gianenrico Paganini, Università del Piemonte Orientale$

Benedino Gemelli, Curatore del volume

Brenno Bernardi, Comitato SFSI


Il libro

Il volume contiene una serie di opere poco note alle quali, per contro, F. Bacon attribuiva molta importanza. Si tratta di titoli comunemente non contemplati nella manualistica filosofica, ma che dovrebbero invece contribuire a collocare F. Bacon e la sua filosofia naturale in una prospettiva più completa. Queste opere, redatte o pubblicate dall'Autore per lo più in latino, non sono mai state tradotte in italiano, ed assai poco (ad eccezione dell'Inghilterra) in altre lingue.

 

I relatori

 

 

Benedino Gemelli è docente di Latino e Greco al Liceo di Bellinzona. Sul versante della ricerca scientifica ha concentrato i propri interessi sui rapporti tra l’antichità e la formazione delle idee scientifiche nei secoli XVII-XVIII, in particolare attraverso la ricezione della dottrina degli atomi. Ha pubblicato articoli su Epicuro, Gottfried Wilhelm Leibniz, saggi su Francis Bacon (Leo S. Olschki, Firenze 1996), Isaac Beeckman (Leo S. Olschki, Firenze 2002) e Antonio Vallisneri (vol. I: Leo S. Olschki, Firenze 2006; vol. II: 2011, in preparazione).

 

Giannenrico Paganini è docente ordinario di Storia della Filosofia presso l'Università del Piemonte Orientale. Il suo principale ambito di ricerca è la storia della filosofia moderna. In particolare, si è interessato della filosofia di Pierre Bayle, della cultura filosofica libertina e clandestina tra Seicento e Settecento e della storia dello scetticismo. Il suo ultimo libro: Skepsis. Le débat des modernes sur le scepticisme (Paris 2008) ha ricevuto il Prix Labruyère per la filosofia della Académie Française. Ultimamente ha pubblicato la prima traduzione italiana di Hobbes, Moto, luogo e tempo (UTET,Torino  2010). La sua ricerca attuale verte principalmente sulle filosofie clandestine tra Seicento e Settecento e sulla "filosofia prima" di Hobbes. Si è anche occupato di filosofia e storiografia francese contemporanea (temi questi a cui ha dedicato un'ampia sintesi nel volume da lui curato La filosofia della seconda metà del Novecento, 1998).

 

Brenno Bernardi è stato docente di filosofia e storia nei Licei di Lugano e Bellinzona. Ha compiuto gli studi di filosofia all’Università di Friburgo, conseguendo il dottorato con una ricerca sul vocabolario dell’essere nel primo libro dello Scriptum in libros Sententiarum  di Tommaso d’Aquino (Peter Lang, Berna 1984). Nel 2006 ha pubblicato Annotazioni per un’educazione alla filosofia nei Licei su Studia philosophica.  Ha compiuto ricerche su Sartre e la Svizzera; su questo tema nel 2009 e 2010 ha tenuto conferenze a Ginevra, Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds. È membro del comitato della Società filosofica della Svizzera italiana, associazione della cui fondazione è stato promotore nel 1984.

 

 

 

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25 gennaio 2011 2 25 /01 /gennaio /2011 19:24

CAFFÈ PHILO*

Il Caffè è un’accademia platonica. (...) in quest’accademia non si insegna
niente, ma si imparano la socievolezza e il disincanto. Si può chiacchierare,
raccontare, ma non è possibile predicare, tenere comizi, far lezione.
Claudio Magris, Microcosmi

 

 

*un luogo e un momento in cui trovarsi a discutere assieme di temi svariati, in un’atmosfera conviviale, per il piacere dello scambio, del dubbio e del pensiero condiviso. Un’occasione per riflettere filosoficamente su argomenti non solo seri, come il disordine; il tempo; la promessa; memoria e oblio; libertà e determinismo; lo sguardo dell’altro; la tecnica; la vita quotidiana…

 

 

Gli incontri si terranno una volta al mese, il martedì dalle 18.30 alle 20.00
presso il Ristorante Olimpia, Piazza Riforma, a Lugano

 

Entrata (e uscita) libera. Per informazioni: 078 818 66 00

 

Caffé Philo di Primavera

Martedì 25 gennaio 2011

(eccezionalmente alle 18.45)

Piacere e Felicità

Introduzione Manuel Bergamelli

Martedì 22 febbraio 2011

La promessa

Introduzione Guenda Bernegger

Martedì 22 marzo 2011

Merito e meritocrazia

Indroduzione Virginio Pedroni

Martedì 10 maggio 2011

La sorpresa

Introduzione Lorenzo Bonoli

 

 

 

Café Philo Autunno 

Mercoledì 28 settembre 2011

Il guadagno 

Introduzione Mario Veragouth 

Mercoledì 16 novembre 2011

La traccia

Introduzione Lorenzo Bonoli 

Mercoledì 6 dicembre

Stasera si recita a soggetto 

Indroduzione Guenda Bernegger

 

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12 gennaio 2011 3 12 /01 /gennaio /2011 20:28

Incontro di discussione attorno a

Ragion pratica e sensibilità morale. L’Etica fra discorso e intuizione

di Virginio Pedroni

(Carocci, Roma 2010)

2011 Pedroni

Mercoledì 12 gennaio 2011- Dalle 20.00 alle 22.00
Biblioteca del Liceo di Lugano 1

Dopo la presentazione ufficiale avvenuta il 30 settembre scorso al Liceo di Lugano 1, la Società filosofica della Svizzera italiana propone un incontro di discussione seminariale sul libro di Virginio Pedroni e più in generale sulle tematiche in esso evocate.

La serata prevede una breve presentazione dei contenuti principali del libro e uno spazio importante per la discussione con l’autore. La lettura del libro, o perlomeno una familiarità con le tematiche affrontate, potranno essere utili per poter seguire pienamente la discussione.

 >>> Sintesi del libro

 

La vita morale coinvolge mente e corpo, attraversando la stratificazione del nostro “io”. Possiamo arrossire per la vergogna e agitarci per il senso di colpa provocati da una nostra azione o fremere per l’indignazione di fronte ad un episodio di ingiustizia. Nel contempo, possiamo sviluppare, con scopi non solo teoretici ma anche pratici, sofisticate e fredde considerazioni a proposito di sottili distinzioni fra casi diversi o di contraddizioni per nulla evidenti fra astratti principi morali.

 

 

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