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3 maggio 2002 5 03 /05 /maggio /2002 16:25

 

Incontro di riflessione filosofica sulla questione dell'aborto

 

Venerdì 3 maggio 2002, ore 17.00

Biblioteca Cantonale, Locarno

Introduzione. La questione filosofica dell’aborto

Marcello Ostinelli (SFSI)

L’etica cattolica e l’aborto

Adriano Pessina (Università cattolica di Milano)

L’etica laica e l’aborto

Maurizio Mori (Università di Torino)

L’etica femminista e l’aborto

Marina Calloni (Università di Milano-Bicocca)

In collaborazione con la Biblioteca Cantonale di Locarno

 

>>> Dispense

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25 febbraio 2002 1 25 /02 /febbraio /2002 16:10

La tradizione del Platonismo medievale

Ciclo di tre lezioni sulla tradizione del platonismo medievale, organizzato in collaborazione con l'Associazione Biblioteca Salita dei Frati. 

Sorto con la grande opera di Plotino nel III sec. d.C. e continuato da quella di Porfirio, Giamblico, Proclo e Damascio nei secoli III-VI, il neoplatonismo costituisce l'ultimo straordinario frutto del pensiero classico, alimentato in primo luogo da una riflessione sui dialoghi di Platone.

Esso costituisce un essenziale punto di incontro-scontro tra filosofia antica e cultura cristiana a partire soprattutto da Origene e S. Agostino.

I temi dell'assoluta trascendenza di Dio, della profonda unità del reale, dell'ordine e gerarchia degli esseri, dell'origine e del ritorno  di tutti gli esseri all'unico Dio, come pure la teologia negativa e le dottrine della mistica e dell'estasi, hanno le loro radici filosofiche nel neoplatonismo che, in forme diverse, ha esercitato la sua influenza in tutto il Medioevo, ma anche su importanti autori del Rinascimento, dell'Età moderna e pure dell'Età contemporanea.

La serie di conferenze proposta vuole offrire la possibilità di un approfondimento di questo orientamento filosofico, con il contributo dei migliori studiosi che, intervenendo a intervalli di una settimana, daranno vita quasi a un corso intensivo su questa corrente che attraversa la cultura occidentale.

Le conferenze saranno dedicate alla figura e all'opera di Dionigi l'Areopagita, autore greco-cristiano della fine V inizio VI sec. d.C., il cui credito fu altissimo nel Medioevo anche perché fu ritenuto discepolo di S. Paolo; dell'irlandese Giovanni Scoto Eriugena (IX sec. d.C.), traduttore di Dionigi e autore di un'importante opera sistematica con la quale il neoplatonismo si riafferma grandiosamente nell'Età carolingia; e infine di Niccolò Cusano (XV sec.), personalità fra le più originali e creative dell'intera storia della filosofia che, tra altri, si ispira all'opera dei due autori precedenti e che, approfondendo i temi neoplatonici sulle soglie dell'Età moderna, diventa a sua volta fonte di successivi influssi.

Programma

Lunedì 25 febbraio 2002

Biblioteca Salita dei Frati, ore 20.30

La conoscenza di Dio nello Pseudo-Dionigi

Relatore: Antonio Bonato, Milano

Lunedì 4 marzo 2002

Biblioteca Salita dei Frati, ore 20.30

Giovanni Scoto Eriugena

Relatore: Edouard A. Jeauneau, Parigi e Toronto

Lunedì 11 marzo 2002

Biblioteca Salita dei Frati, ore 20.30

Niccolò Cusano fra la Renania e l'Italia

Relatore: Kurt Flasch, Mainz

 

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31 dicembre 2001 1 31 /12 /dicembre /2001 23:55

CICLI & INCONTRI


Natura e Filosofia

Con Giuliano Toraldo di Francia, Università di Firenze

      Michele Di Francesco, Università di Vercelli

      Antonio Da Re, Università di Padova

      Elio Franzini, Università Statale di Milano

      Laura Boella, Università Statale di Milano

 

24 aprile- 22 maggio 2001

>>> Dettagli

2001 Ciclo Natura

CONFERENZE


Filosofia e scienze dell'uomo nel pensiero di Carlo Cattaneo

Sergio Moravia, Università di Firenze 

 

12 ottobre 2001

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DISCUTERE DI FILOSOFIA

 

Wittgenstein, la svolta linguistica e la filosofia dei nostri giorni

Giornata di studio con 

Silvana Borutti, Università di Pavia

Diego Marconi, Università del Piemonte orientale

Luigi Perissinotto, Università di Venezia

Gianfranco Soldati, Università di Friburgo

Davide Sparti, Università di Siena

 

Venerdì 9 novembre 2001

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Visioni della natura tra antropocentrismo e biocentrismo

 

26 e 27 maggio 2001

Centro Ecologico Uomo-Natura, Acquacalda

 >>> Dettagli

PRESENTAZIONI

 

 

 

 

 

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31 dicembre 2001 1 31 /12 /dicembre /2001 14:46

FILOSOFIA E SCIENZE DELL'UOMO NEL PENSIERO DI CARLO CATTANEO

venerdì 12 ottobre 2001, Aula Magna del Liceo 1 di Lugano, Viale C. Cattaneo 4, ore 18.00

Conferenza del Prof. Sergio Moravia, Università di Firenze

Il bicentenario cattaneano è già stato caratterizzato da numerose manifestazioni in Italia e in Ticino. La nostra Società intende contribuire alla riflessione sul grande intellettuale lombardo organizzando, in collaborazione col Liceo di Lugano 1, una conferenza sull'opera filosofica del Cattaneo.

Studioso poliedrico, egli coltivò anche interessi filosofici e fu, come noto, insegnante di filosofia al Liceo cantonale di Lugano, dal 1852 al 1865. I testi delle sue lezioni luganesi e la Prolusione pronunciata nell'occasione dell'inaugurazione del Liceo ticinese, il 16 novembre 1852, sono fra le più importanti testimonianze della sua riflessione filosofica.

 

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30 novembre 2001 5 30 /11 /novembre /2001 13:07

La natura ama nascondersi

Eraclito di Efeso

Chi mira più in alto, si differenzia più altamente;

e ‘l volgersi al gran libro della natura,

che è ‘l proprio oggetto della filosofia,

è il modo per alzar gli occhi

Galileo Galilei 

 

 

Quello di natura è un concetto ricco di significati e carico di storia. Fra i numerosi risvolti, possiamo richiamare in primo luogo il suo valore normativo. In questo ambito, si impone oggi la constatazione di come il pensiero e l'agire degli uomini abbiano realizzato ordini artificiali che non sono più subordinati all'idea di un ordine naturale preesistente, portatore di significati normativi forti e di finalità cosmiche. Il riferimento alla natura ha perso la sua capacità di orientamento.

Nel contempo, un nuovo tipo di naturalismo è venuto avanti, in connessione con il predominio del punto di vista delle scienze sperimentali e delle tecnologie. Il pensiero e l'agire sono stati "naturalizzati" in quanto oggetti descrivibili e manipolabili secondo le modalità della scienza della natura e della tecnica.

Infine, proprio l'affermarsi del potere tecnologico sulla natura, dalla biosfera all'organismo umano, pone nuovi interrogativi sul posto dell'uomo nell'ordine naturale e sui limiti che egli deve rispettare.

Il ciclo di conferenze vuole contribuire alla conoscenza di alcuni momenti della riflessione filosofica contemporanea riguardanti il concetto di natura. Si toccheranno gli ambiti della filosofia della scienza, della filosofia della mente, dell'etica, dell'estetica e degli studi sulla nozione di genere.

 

Programma

Martedì 24 aprile 2001, 20.30
Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

L'immagine scientifica della natura

Relatore: Giuliano Toraldo di Francia, Università di Firenze

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Mercoledì 2 maggio 2001, 20.30
Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

Mente e natura

Relatore: Michele Di Francesco, Università di Vercelli

>>> Dettagli

Martedì 8 maggio 2001, 20.30
Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

Etica e natura

Relatore: Antonio Da Re, Università di Padova

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Martedì 15 maggio 2001, 20.30
Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

Arte e natura

Relatore: Elio Franzini, Università Statale di Milano

>>> Dettagli

Martedì 22 maggio 2001, 20.30
Biblioteca Salita dei Frati, Lugano

Natura e generi. 

La differenza sessuale tra natura, storia e vita spirituale

Relatrice: Laura Boella, Università Statale di Milano

>>> Dettagli

 

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9 novembre 2001 5 09 /11 /novembre /2001 22:47

WITTGENSTEIN, LA SVOLTA LINGUISTICA E LA FILOSOFIA DEI NOSTRI GIORNI

 

venerdì 9 novembre 2001, Locarno, Sala dei Borghesi, via Ospedale, inizio ore 09.00

Giornata di studio organizzata in collaborazione con la Biblioteca Cantonale di Lugano

Ludwig Wittgenstein è uno dei maggiori protagonisti della filosofia del Novecento. Le sue riflessioni sulla logica, sul linguaggio, sul pensiero e sul loro rapporto con l'esistenza umana sono un contributo imprescindibile. A cinquant'anni dalla sua morte, l'incontro di Locarno cercherà di contribuire a mettere a fuoco il significato della sua opera alla luce dei più recenti sviluppi del dibattito filosofico.

In vista di questo convegno la nostra Società e la Biblioteca di Locarno stanno preparando un breve dossier dedicato alla figura e all'opera di Wittgenstein.

 

Interverranno:

Silvana Borutti, Università di Pavia

Diego Marconi, Università del Piemonte orientale

Luigi Perissinotto, Università di Venezia

Gianfranco Soldati, Università di Friburgo

Davide Sparti, Università di Siena

 

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26 maggio 2001 6 26 /05 /maggio /2001 14:41

Visioni della natura tra antropocentrismo e biocentrismo

 

Colloquio organizzato in collaborazione con la Fondazione UomoNatura di Lugano nell'ambito degli Incontri nelle Alpi che hanno luogo presso il Centro Ecologico uomoNatura, strada del Lucomagno, 6718 Acquacalda.

Il colloquio, introdotto dal prof. Marcello Ostinelli, prenderà spunto da alcuni dei temi toccati nel ciclo di conferenze su Natura e filosofia.

Programma

Sabato 26 maggio 2001

ore 15.00 - Relazione  di Marcello Ostinelli (SFSI)

ore 15.45 - Discussione

ore 18.45 - Conclusione del colloquio

Al termine tutti gli interessati potranno partecipare ad un programma di attività

organizzato dal Centro Ecologico UomoNatura:

ore 19.00 - Visita al Naturetum, il parco filosofico alpino

ore 19.30 - Cena

Domenica 27 maggio 2001

Escursione a Dötra per contemplare la natura alpina nel suo risveglio di primavera.

Spuntino presso la capanna

 

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22 maggio 2001 2 22 /05 /maggio /2001 17:51

Natura e generi

La differenza sessuale tra natura, storia e vita spirituale
Relatrice: Laura Boella (Università Statale di Milano)
Martedì 22 maggio

La conferenza
"…ogni uomo, salva la sua specifica natura umana, ha una caratteristica irripetibile. La filosofia può dimostrare che alla specie dell'uomo spetta anche l'individualità, nel senso di particolarità propria; percepire le singole individualità non è tuttavia compito della filosofia, ma di una funzione specifica dell'esperienza, che noi usiamo quotidianamente nel rapporto con altri uomini. Questa differenziazione dell'umanità in una illimitata molteplicità di individui è intersecata da un'altra più semplice: la differenziazione sessuale… Si deve concepire la distinzione tra uomo e donna in modo che tutta e intera la struttura dell' uomo in quanto tale sia interessata alla differenziazione sessuale, oppure che questa si estenda solo al corpo o a quelle funzioni dell'anima che sono necessariamente legate ad organi corporei, mentre lo spirito deve essere considerato libero? Se si dovesse accettare questa seconda concezione, si dovrebbe impostare la formazione spirituale senza tenere nessun conto dei sessi; diversamente l'opera formativa deve tener conto della specifica natura dello spirito".
Edith Stein, La donna. Il suo compito secondo la natura e la grazia, Città Nuova, Roma 1987, pp. 197-9.
 
"Mi pesa essere una donna": quante volte abbiamo sentito pronunciare o abbiamo pensato noi stesse questa frase? Essere donna è un fatto, il fatto dell'esser nate donne, ma in che misura il fatto della nascita di un essere di sesso femminile piuttosto che maschile è da considerarsi un puro dato biologico o piuttosto l'inizio di una storia? Se il dato biologico può opprimere come un fardello, lo stesso può valere per le stratificazioni storiche che assegnano all'essere di sesso femminile o maschile ruoli, caratteri, posizioni nella divisione del lavoro. La differenza sessuale è stretta tra la prima natura, quella psicofisica e la seconda natura, quella storico-sociale. Non si sa quale delle due sia più opprimente… La citazione di Edith Stein sposta immediatamente i termini della questione:

  • ogni individuo è unico e irripetibile
  • percepire l'unicità di ognuno/a non è compito della filosofia, ma di una "funzione specifica dell'esperienza" che è l'empatia
  • l'unicità di ogni individuo è qualificata dalla differenza sessuale
  • la differenza sessuale non è solo un fatto psico-fisico, bensì coinvolge e attraversa la vocazione spirituale delle donne e degli uomini: la differenza dei corpi è anche differenza spirituale
  • la vocazione spirituale della donna consiste nell'orientarsi verso ciò che è concreto e personale attraverso l'empatia.

 
Chi pensa la differenza sessuale oggi non contrappone certamente il corpo come dato biologico allo spirito. Il pensiero della differenza sessuale si fonda al contrario sull'idea di una corporeità parlante e agente in un mondo storico e spirituale. Questo è uno dei principali profili attraverso i quali la soggettività femminile si rende riconoscibile nel campo della creatività artistica, culturale, filosofica, politica e spirituale in contrasto con l'impersonalità del "neutro", ossia di creazioni che si suppone abbiano autori senza sesso o indifferentemente sessuati o, ancora più esattamente, di sesso maschile talmente enfatizzato da elevarsi a universale.
Pensare la corporeità vivente (non il puro dato biologico) come elemento che qualifica la presenza di ogni essere umano sulla scena del mondo invita a un'ulteriore riflessione: in che modo un corpo vissuto da una donna, da un uomo si esprime nella vita quotidiana, nel diritto, nella politica, nell'arte, nell'economia, nella filosofia? È solo un peso, un limite, un ingombro o è un "di più", la leva di un'eccedenza, di un andare oltre? Se si va nel senso di quest'ultima possibilità, in che modo la corporeità vissuta va oltre se stessa, in quali forme concrete, di azione, di conoscenza, di esperienza, di partecipazione alla civiltà umana e alla sua storia?

 

Il relatore
Laura Boella è professore associato di Filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università Statale di Milano. Ha pubblicato: Il giovane Lukacs, De Donato, Bari 1977; Ernst Bloch. Trame della speranza, Jaca book, Milano 1987; Dietro il paesaggio. Saggio su Simmel, Unicopli, Milano 1988; Hannah Arendt. Agire politicamente, pensare politicamente, Feltrinelli, Milano 1995; Cuori pensanti. Hannah Arendt, Simone Weil, Edith Stein, Maria Zambrano, Tre Lune, Mantova 1998; Le imperdonabili. Etty Hillesum, Cristina Campo, Ingeborg Bachmann, Marina Cvetaeva, Tre Lune, Mantova 2000; Per amore d'altro. L'empatia a partire da Edith Stein, Raffaello Cortina, Milano 2000 (in collaborazione con Annarosa Buttarelli). Ha inoltre curato l'edizione italiana dei principali scritti di Ernst Bloch degli anni '30: Tracce, Garzanti, Milano 1997; Eredità del nostro tempo, Il Saggiatore, Milano 1992; Geographica, Marietti, Genova 1993; e l'edizione italiana di H. Arendt, Il concetto d'amore in Agostino, SE, Milano 2000 e di M. Scheler, Il valore della vita emotiva, Guerini, Milano 1999. Fa parte della redazione della rivista "aut-aut".


 

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15 maggio 2001 2 15 /05 /maggio /2001 13:07

Arte e natura

Relatore: Elio Franzini (Università Statale di Milano)
Martedì 15 maggio

 

 

La conferenza
Per secoli l'arte è stata connessa alla natura quale sua "imitazione". Ma il significato di questo imitare, pur variando nelle epoche e nei differenti contesti filosofici, mai riduce l'arte a pura e semplice "copia". L'opera è invece una trasposizione metaforica della natura capace di penetrare nei suoi processi, cercando di riprodurli attraverso "mezzi liberi" di trasformazione creativa ed espressiva. La costruzione artistica esibisce dunque l'ordine della natura attraverso un altro ordine, uniti da una forza che trae dai materiali naturali una serie di percorsi immaginativi capaci di cogliere gli stratificati sensi qualitativi del nostro stesso mondo circo-stante. La creazione artistica induce così sia a vedere sia a costruire nella natura un nuovo visibile, aggiungendo tuttavia al visibile stesso le invisibili e irrappresentabili forze espressive del fare artistico. Solo nell'opera, cioè, attraverso la forza metaforica della costruzione, legami materiali ignoti in natura trovano una possibile, e concreta, manifestazione. Questo percorso nelle relazioni tra arte e natura permette di cogliere alcuni momenti essenziali della storia dell'estetica (da Aristotele sino a Leonardo, da Kant a Valéry, passando per Goethe), ma permette soprattutto di comprendere alcuni temi essenziali del pensiero filosofico contemporaneo: il problema della rappresentazione, la relazione tra visibile e invisibile, l'orizzonte del sentimento e della sua condivisione sono tutte questioni in cui viene messa in gioco sia la funzione conoscitiva dell'arte sia il senso originario e fondativo delle forze naturali.

 

Il relatore
Elio Franzini (Milano 1956) è docente di Estetica all'Università Statale di Milano. Si è formato alla scuola fenomenologica e ora si occupa dei rapporti tra la fenomenologia dell'immaginazione e le tradizioni genetiche dell'estetica. Tra le sue pubblicazioni: Le leggi del cielo. Arte, estetica, passioni (Milano 1990), Fenomenologia. Introduzione tematica al pensiero di Husserl (Milano 1991), Oltre l'Europa. Dialogo e differenze nello spirito europeo (Milano 1992), Arte e mondi possibili. Estetica e interpretazione da Leibniz a Klee (Milano 1994), L'estetica del Settecento (Bologna 1995), Filosofia dei sentimenti (Milano1997), Estetica e filosofia dell'arte (Milano 1999), Fenomenologia dell'invisibile. Al di là dell'immagine (Milano 2001).


 

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8 maggio 2001 2 08 /05 /maggio /2001 13:07

Etica e natura

Relatore: Antonio Da Re (Università di Padova)
Martedì 8 maggio
 
La conferenza
Agli inizi del Novecento i Principia Ethica di G.E. Moore, un'opera molto influente sul dibattito successivo, metteva in guardia nei confronti di un'utilizzazione in ambito etico troppo disinvolta e acritica del riferimento alla natura. In particolare Moore sollevava l'accusa della cosiddetta "fallacia naturalistica" verso quelle teorie che concepiscono il bene morale come una proprietà naturale, che può essere quindi oggetto di descrizione fattuale e scientifica. Per un lungo periodo di tempo è sembrato quindi che l' "etico" e il "naturale" dovessero percorrere sentieri nettamente divaricati. Gli ultimi decenni del Novecento hanno al contrario segnato un evidente riavvicinamento, se non un vero e proprio incrocio, tra i due itinerari. Le diverse espressioni del pensiero ecologico (biocentrismo, patocentrismo, fisiocentrismo, antropocentrismo moderato) hanno riportato d'attualità il tema della possibile tangenza tra "etico" e "naturale", riproponendo nel contempo la tradizionale problematicità del riferimento alla natura, che a volte si presenta in modo sottodeterminato (il naturale come biologico o meramente fattuale), a volte in modo sovradeterminato (la particolare "natura" dell'uomo come spirito e cultura). Dopo aver preso in esame alcune espressioni del dibattito contemporaneo giudicate riduttive (il naturalismo evoluzionistico, il naturalismo "debole" di ispirazione humeana, il naturale come antiartificiale), la relazione si soffermerà brevemente su alcuni aspetti della teoria aristotelica, prendendo lo spunto da alcune interpretazioni recenti. Soprattutto si prenderà in esame la questione se sia ancora possibile (e produttivo) giustificare l'etica a partire dal riferimento alla natura. Tale riferimento, qualora si dia, non potrà essere diretto (nel qual caso si presenterebbe come una giustificazione alla fin fine ideologica), ma solamente indiretto; l'eventuale appello al "naturale" esige necessariamente la mediazione della ragion pratica e si presenta come un'istanza controfattuale, quasi-formale, critica nei riguardi di qualsiasi solidificazione tradizionalistica, autoritaria (o anche relativistica) dell'etica.

 

Il relatore
Antonio Da Re insegna Storia della filosofia morale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova. La sua attività di ricerca riguarda l'etica filosofica, l'etica applicata e la filosofia tedesca contemporanea, con particolare riferimento all'etica materiale dei valori e all'ermeneutica filosofica. Attualmente svolge ricerche attinenti a una ricognizione critica del dibattito etico contemporaneo alla luce di alcune tipiche nozioni del pensiero morale, quali i concetti di virtù, di felicità, di dovere, di bene, ecc.. È direttore della rivista Etica per le professioni. Questioni di etica applicata, membro della "Max Scheler Gesellschaft" di Monaco e "corresponding editor for Italy" per la rivista Ethical Theory and Moral Practice. An International Forum (Kluwer Academic Publishers). Tra le sue pubblicazioni: L'ermeneutica di Gadamer e la filosofia pratica, Rimini 1982; L'etica fra felicità e dovere, Bologna 1987; Il ritorno dell'etica nel pensiero contemporaneo, Padova 1988; La saggezza possibile. Ragioni e limiti dell'etica, Padova 1994; Tra antico e moderno. Nicolai Hartmann e l'etica materiale dei valori, Milano 1996. Di imminente pubblicazione è un lungo saggio intitolato Figure dell'etica, in C. Vigna (a cura di), Introduzione all'etica, Vita e pensiero, Milano 2001.


 

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