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15 maggio 2008 4 15 /05 /maggio /2008 19:35

L'incontro prende spunto dal volume

Il disincanto della scienza. Gianmaria Ortes (1713-1790): l'"economia nazionale" contro i lumi

di Paolo Farina

(Marsilio, Venezia 2007)

2008 Farina

Giovedì 15 maggio 2008, ore 18.15

Biblioteca Salita dei Frati Lugano

 

Interverranno: Paolo FarinaPiero del Negro (Università di Padova)

Introduzione: Virginio Pedroni

 

Il libro

Giammaria Ortes, figura di rilievo nel panorama settecentesco, imbevuto di cultura illuministica, fu tuttavia critico implacabile delle “imposture” e degli “idoli”, in particolare dell’idea secondo cui sarebbe realizzabile un maggior benessere in ogni stato sociale in virtù dello smithiano improvement. In questo orizzonte critico Ortes si occupa di una scienza tipicamente ‘moderna’ come l’economia, che diviene strumento di radicale messa in questione delle pratiche economico-sociali legate ai tentativi di riforma della società di ancien régime.Il libro, arricchito da un’appendice con l’edizione critica di uno scritto inedito della maturità di Ortes, il Discorso sull’Economia nazionale, si colloca nel filone di indagini, oggi vivissime, sull’altro Settecento: il ‘Settecento estraneo ai Lumi’, ma ancora più il “Settecento antilluministico’, in vista di arricchire e di determinare meglio la comprensione del secolo XVIII nel suo insieme. [Dalla presentazione del volume]

 

L'autore

Paolo Farina vive e lavora in Ticino, dove ha insegnato filosofia presso il Liceo cantonale di Lugano 1. Si è occupato della nascita della scienza moderna nell’area del cartesianesimo olandese, dell’utopia francese del secondo Seicento, della riflessione politica, sociale ed economica sei-settecentesca. Ha pubblicato saggi nella “Rivista critica di storia della filosofia” e nel “Giornale critico della filosofia italiana” ed un libro su John Locke (Pensare il mondo che cambia. Uno studio su economia e politica il John Locke, Guerini, Milano 1996).

 

Il relatore

Piero Del Negro, professore dal 1970 all’Università di Padova, insegna dal 1990 Storia militare (Storia moderna). È stato presidente del Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari dal 1989 al 2001 e ne è attualmente vice-presidente. Rappresenta dal 2000 l’Italia nel Bureau della Commissione internazionale di storia militare ed è il membro civile della Commissione italiana di storia militare. Dal 1992 al 2001 è stato - ed è ritornato ad esserlo nel 2007 - direttore del Centro per la storia dell’Università di Padova; dirige, insieme a Gregorio Piaia, la rivista “Quaderni per la storia dell’Università di Padova”; dal 1996 è vice-presidente del Centro interuniversitario di storia delle Università italiane. È socio effettivo della Deputazione di storia patria per le Venezie e socio corrispondente dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti. Ha dedicato la sua attenzione soprattutto alla storia di Venezia e del Veneto in età moderna e nell’Ottocento, alla storia militare italiana dal Cinquecento alla prima guerra mondiale e alla storia dell’Università di Padova.Si ricordano, tra le monografie, Il mito americano nella Venezia del Settecento (1986) e Guerra ed eserciti da Machiavelli a Napoleone (2007). Negli ultimi anni ha curato una Guida alla storia militare italiana (1997), L’amante militare di Carlo Goldoni(1999), Il Liceo di Padova di Charles Patin (2000), L’Università di Padova. Otto secoli di storia (2001), I collegi per studenti dell’Università di Padova. Una storia plurisecolare (2003), gli Atti dei seminari su Lo spirito militare degli Italiani (2002) e La storiografia militare in Francia e in Italia negli ultimi vent’anni. Due esperienze a confronto (2003); inoltre con Paolo Preto, il vol. VIII (L’ultima fase della Serenissima) della Storia di Venezia (1998); con Giampietro Berti Al di qua e al di là del Piave. L'ultimo anno della Grande Guerra (2001); con Francesco Piovan L'Università di Padova nei secoli (1601-1805). Documenti di storia dell'Ateneo (2002) e Saggi intorno alle cose sistematiche dello Studio di Padova di Matteo Giro (2003); con Gian Paolo Brizzi e Andrea Romano una Storia delle Università italiane (2007). Su Ortes si ricordano il saggio “L’ “economia nazionale” di Giammaria Ortes, in G.L. Fontana, A. Lazzaroni (a cura di) Veneto e Lombardia tra rivoluzione giacobina ed età napoleonica. Economia, territorio, istituzioni, (1992) e la cura del volume Giammaria Ortes. Un ‘filosofo’ veneziano del Settecento, (1993).

 

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Published by filosofia-sfsi - in Attività 2008