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15 ottobre 2004 5 15 /10 /ottobre /2004 17:18
Venerdì 15 ottobre 2004 dalle 09.15 - Locarno, Biblioteca cantonale

KANT: Filosofia e critica della ragione.

Giornata di studio

I relatori

Luca Fonnesu insegna filosofia morale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia.

Ha studiato Filosofia a Firenze ed è dottore di ricerca in Filosofia.Dal 1990 al 1992 è stato borsista del Deutscher Akademischer Austauschdienst presso il Leibniz-Archiv di Hannover, dal 1992 al 1994 borsista post-doc presso l’Università di Firenze. Dal 1995 al 2000 è stato ricercatore in Filosofia politica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Fa parte del consiglio direttivo del Centro di Filosofia Sociale dell’Università di Pavia e del Comitato editoriale di “Studi settecenteschi”.

Le sue ricerche riguardano la filosofia classica tedesca tra Kant e Hegel, il problema della teodicea e la storia dell’etica, con particolare riguardo all’etica contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: Antropologia e idealismo (Roma-Bari, Laterza 1993), Dovere (Firenze, La Nuova Italia 1998). Ha curato l’edizione italiana del Diritto naturale di Fichte (Roma- Bari, Laterza 1994), e sta preparando una nuova edizione italiana della Metafisica dei costumi di Kant per l’editore Einaudi.

 

 

Elio Franzini insegna Estetica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano.

Le sue ricerche si sono orientate, seguendo la tradizione della scuola milanese, verso la fenomenologia, che ha indagato in alcune sue connessioni storiche e teoriche con particolare riferimento ai temi della costruzione artistica, del simbolo e dell’immagine.Le sue prime ricerche si sono rivolte verso l'approfondimento di alcuni problemi di fondazione dell'estetica fenomenologica, con specifica attenzione ai temi della costituzione del sentimento, della temporalità e dell'oggetto estetico.

A partire da queste basi, si è occupato di una possibile fondazione scientifica dell'estetica, delineando un percorso teorico all'interno dell'estetica contemporanea che intende mostrare le connessioni fra le sfere dell'estetico e dell'artistico, con particolare riferimento al momento della creatività soggettiva. L'approfondimento dei temi del desiderio, del piacere e della grazia nell'attività fabbrile dell'uomo e nella costruzione artistica, ha condotto la sua ricerca verso un'indagine sulla genesi dei rapporti fra espressione artistica e teoria delle passioni, con particolare riferimento a Cartesio, Spinoza, Diderot e Schiller. A partire da queste basi teoriche si è sviluppata una ricerca sulla genesi storica dell’estetica a partire dal Settecento, cioè dal secolo in cui l’estetica stessa è stata battezzata. Il tema della “rappresentazione” e delle sue connessioni con il linguaggio e con l’espressione retorica e artistica dal Settecento sino alla tradizione fenomenologica è al centro dei suoi più attuali interessi.
Delle sue numerose pubblicazioni si segnalano qui di seguito solo gli ultimi volumi: L’estetica del Settecento, Bologna, Il Mulino, 1995; II edizione riveduta e ampliata, 2002; Estetica. I nomi, i concetti, le correnti (con M. Mazzocut-Mis), Milano, B. Mondadori, 1996; Filosofia dei sentimenti, Milano, Bruno Mondadori, 1997; Estetica e filosofia dell’arte, Milano, Guerini, 1999; Gusto e disgusto, Milano, Nike, 2000; Fenomenologia dell’invisibile. Al di là dell’immagine, Milano, Cortina, 2001; La fenomenologia (con E. Costa e P. Spinicci), Torino, Einaudi, 2002; Il teatro, la festa e la rivoluzione. Su Rousseau e gli enciclopedisti, Palermo, Aesthetica preprint, 2002; Verità dell’immagine, Milano, Editrice Il Castoro, 2004.

 

Claudio La Rocca insegna filosofia teoretica all’Università di Genova. È membro del Consiglio direttivo della Società italiana di studi kantiani.

Tra le sua più recenti pubblicazioni dedicate a temi kantiani si possono segnalare: Soggetto e mondo. Studi su Kant, Marsilio, Venezia 2003; “Giudizi provvisori. Sulla logica euristica del processo conoscitivo in Kant”, in Materiali per un lessico della ragione, a cura di M. Barale, ETS, Pisa 2001, pp. 265-310; “Chi è lo Zarathustra di Kant? Filosofia trascendentale e saggezza tra la Critica della ragion pura e l’Opus postumum”, in Kant e l’Opus postumum, a cura di S. Marcucci, Istituti Poligrafici Internazionali, Pisa-Roma 2001, pp. 35-62; “Vorläufige Urteile und Urteilskraft. Zur heuristischen Logik des Erkenntnisprozesses“, in Kant und die Berliner Aufklärung. Akten des 9. Internationalen Kant-Kongresses 26. bis 31. März 2000 in Berlin, hg. von V. Gerhardt, R. Horstmann u. R. Schumacher, de Gruyter Berlin 2001, pp. 351-361; Esistenza e Giudizio, Edizioni ETS, Pisa 1999.

 

Kevin Mulligan insegna filosofia analitica all’Università di Ginevra. Ha studiato al Trinity College di Cambridge e presso le Università di Tubinga e di Manchester. È autore di numerose pubblicazioni principalmente nel campo della metafisica analitica e dell’ontologia, della filosofia della mente e della storia della filosofia austro-tedesca da Bolzano fino a Husserl e Wittgenstein.

Fra le sue pubblicazioni ci limitiamo a segnalare i più recenti volumi che ha curato e i più recenti articoli: con J.-P. Cometti, La Philosophie autrichienne de Bolzano à Musil. Histoire et Actualité, Vrin, Paris 2001; (con B. Baertschi), Les nationalismes, PUF, Paris 2001;. con H. Hochberg, Relations and Predicates, Philosophical Analysis, Ontos Verlag, Frankfurt 2004; "Seeing, Certainty and Acquaintance", in Hallvard Fossheim, Tarjei Mandt Larsen, and John Rickard Sageng (a cura di)), Non-Conceptual Aspects of Experience, Unipub forlag, Oslo 2003, 27-44; con Pascal Engel, "Normes éthiques et normes cognitives", Cités, N°15, 2003, PUF, Paris, pp. 171-186; "Searle, Derrida and the Ends of Phenomenology", John Searle, a cura di B. Smith, Contemporary philosophy in Focus, Cambridge University Press 2003, pp. 261-286; "Dispositions, their Bases and Correlates – Meinong's Analysis", Philosophy and Logic. In Search of the Polish Tradition, a cura di Katarzyna Kijania-Placek, Synthese Series, FS for Jan Wolenski, Kluwer 2003, 193-211; "Stati di cose, verità e fattori di verità", numero speciale di Sistemi intelligenti dedicato all’ontologia, a cura di R. Casati, 2003 XV, 3, 539-556; "La filosofia analitica: che cosa è stata e che cosa ha da essere", Iride, 2003 40, 631-634; "Forms of Life or Ways of Life ?", Rivista di estetica, 24, 3/2003, XLIII, “Bozetti. In Memoria di Paolo Bozzi”, a cura di C. Barbero, R. Casati, M. Ferraris, A. Varzi, 103-105; “Brentano on the Mind”, Cambridge Companion to Brentano, a cura di D. Jacquette, Cambridge University Press 2004, 66-97; “Essence and Modality. The Quintessence of Husserl’s Theory”, in M. Siebel e M. Textor (a cura di.) Semantik und Ontologie. Beiträge zur philosophischen Forschung, Ontos Verlag, Frankfurt 2004, pp. 387-418; "Husserl on the "logics" of valuing, values and norms", Fenomenologia della Ragion pratica. L’etica di Edmund Husserl, a cura di B. Centi e G. Gigliotti, pp. 177-225, Bibliopolis, Napoli 2004.

 

Marco Panza è chargé de recherche de première classe al CNRS (Parigi) per la sezione di storia e filosofia delle scienze.

Le sue ricerche, che hanno dato luogo a numerossisime pubblicazioni, vertono sulla storia e la filosofia della matematica, in particolare sulla storia dell’analisi fra Descartes e Lagrange e sulla questione dell’obiettività matematica.

Egli mira a una conciliazione fra storia e filosofia della matematica, il cui scopo comune deve essere la comprensione del modo d’essere del fenomeno matematico. Lo scopo della storia è quello di trasformare questo fenomeno nel possibile oggetto di una riflessione filosofica attraverso un’interpretazione dei dati storici che è a sua volta guidata da categorie che la filosofia si incarica di individuare.
Fra le sue più recenti pubblicazioni segnaliamo: « Mathematisation of the Science of Motion and the Birth of Analytical Mechanics : A Historiographical Note », in P. Cerrai, P. Freguglia, C. Pellegrini (éds.), The Application of Mathematics to the Sciences of Nature. Critical moments and Aspects, Kluwer A. P., Plenum P., New York, 2002, pp. 253-271; « Continuidad Local Aristotélica y Geometría Euclideana », in C. Alvarez y A. Barahona (a cura di.), La Continuidad en las Ciencias, Fondo de Cultura Económica, México D.F., 2002, pp. 37-120 (con Carlos Alvarez, a cura di) Logic and Mathematical Reasoning, numéro spéciale de Synthese, 134, 1-2, 2003; « Mathematical proofs », ibid., pp. 119-158; (Con Giovanni Ferraro) « Developing into Series and Returning from Series: A Note on the Foundation 18th Century Analysis », Historia Mathematica, 30, 2003, pp. 17-46; Isaac Newton, Les Belles Lettres, Paris, 2003; «À l’origine de la notion de nombre trascendent: John Wallis et la quadrature du cercle», Science et technique en perspective, 8 (2004), pp. 333-367.

 

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Published by filosofia-sfsi - in Attività 2004