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11 novembre 2003 2 11 /11 /novembre /2003 17:09

La filosofia della musica di Theodor W. Adorno

Conferenza di Silvia Vizzardelli (Università della Calabria)
Recital del pianista Antonio Ballista
Martedì 11 novembre 2003, ore 20.30
Cinema Teatro, Chiasso (in collaborazione col Dicastero Cultura del Comune di Chiasso)

La conferenza

Potremmo dire, semplificando, ma forse non troppo, che il pensiero di Adorno è tormentato da un unico tema: quello del rapporto soggetto-oggetto. Un tema cui ha dedicato esplicitamente un saggio uscito l’anno della sua morte (1969), ma che ritorna a cadenzare tutto l’arco della sua riflessione. L’esperienza estetica è il luogo privilegiato in cui soggetto e oggetto si incontrano generando un campo di tensione mai pacificato. La conferenza cercherà di mostrare come tale rapporto agisca nel concetto adorniano di imitazione, nell’interpretazione del ‘materiale’ musicale e nel confronto critico col mondo formale di Schönberg, Stravinsky, Webern. La fedeltà alla natura esige un’uguale fedeltà alla storia; vale a dire, se l’evoluzione del materiale interdice all’artista il lusso dell’immediatezza, il contatto con la preistoria dello spirito andrà cercato nell’indurimento della forma. Ma è proprio in questa durezza formale, che la mimesi si reintroduce come antidoto alla durezza della vita.

La relatrice

Silvia Vizzardelli insegna Estetica Musicale all'Università della Calabria. È relatrice dei "Quaderni di Estetica e Critica" (Bulzoni). Ha pubblicato i volumi: La miniatura del dono di sé Pudore, illusione e durata nell'estetica musicale di Vladimir Jankélévitch (1998); L'esitazione del senso. La musica nel pensiero di Hegel (2000); Il poeta dei suoni e il semplice musicista. Liszt interprete di Hegel (2000); Battere il tempo. Estetica e musica in Vladimir Jankélévitch (2003). Ha inoltre curato il volume La regressione dell'ascolto. Forma e materia sonora nell'estetica musicale contemporanea (2002).
Attualmente si occupa della filosofia musicale di Adorno, alla quale ha dedicato il corso universitario di quest'anno.

Il recital

Prima parte

 

Seconda parte

 

 

Arnold Schönberg - Sechs kleine Klavierstücke op. 19

Igor Stravinsky - Sonata

Anton Webern - Variazioni op. 27

Béla Bartók - Allegro barbaro

Il pianista

Antonio Ballista, pianista, clavicembalista, direttore d’orchestra, fin dall’inizio della sua carriera si è dedicato all’approfondimento delle espressioni musicali più diverse e alla composizione di programmi di rara inventiva e originalità.
Dalla fine degli anni ‘50 suona in duo pianistico con Bruno Canino, una formazione di ininterrotta attività la cui presenza è stata fondamentale per la diffusione della Nuova Musica e tuttora per l’azione catalizzatrice sui compositori.
Ha suonato con direttori come Abbado, Boulez, Chailly, Maderna, Muti ed è stato invitato nei più prestigiosi festivals (Parigi, Edinburgo, Varsavia, Berlino, Strasburgo, Venezia, Maggio Musicale Fiorentino).
Fra i compositori che hanno scritto per lui ricordiamo Berio, Bussotti, Castiglioni, Donatoni, Morricone e Sciarrino.
Ha effettuato tournées con Berio, Dallapiccola e Stockhausen e ha collaborato con Boulez, Cage e Ligeti in concerti monografici.
È direttore dell’ensemble “Novecento e oltre”, una formazione stabile per l’esecuzione sia della musica del Novecento storico che delle più recenti tendenze, da lui fondata nel 1995.
Ha inciso per RCA Wergo, EMI. Per ventitré anni è stato titolare della cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio di Milano.

 

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Published by filosofia-sfsi - in Attività 2003