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12 settembre 2017 2 12 /09 /settembre /2017 12:50

 

LETTURA DI UN CLASSICO

 

Il mondo come volontà e rappresentazione

di Arthur Schopenhauer  

(ciclo di incontri)

26 settembre - 17 ottobre 2017

 

                                     
„Il mondo come volontà e rappresentazione“ è un titolo che in tre parole condensa non solo il contenuto del libro, ma esprime anche il carattere di chi lo scrisse: carattere in cui l’oscurità possente si alterna con la sovrana chiarezza, la sensualità profonda con un’alta e pura spiritualità, la passione con un anelito di redenzione. Un libro veramente straordinario, il cui pensiero fondamentale è nella forma breve del titolo ed è presente poi in ogni sua riga: un solo pensiero che nelle quattro parti - o meglio nei quattro tempi sinfonici sui quali è costruito - si svolge fino a raggiungere il suo più perfetto e universale sviluppo. 

Thomas Mann


È davvero difficile indicare un testo filosofico che abbia esercitato un influsso tanto vasto e profondo sui più disparati ambiti della cultura. Da Nietzsche a Freud, da Richard Wagner a Thomas Mann non si contano coloro che, a partire dalla seconda metà dell’800, hanno tratto ispirazione dal Mondo come volontà e rappresentazione.

 

Allo stesso tempo, il destino del libro è curioso. Uscì per la prima volta nel 1818. Schopenhauer aveva trent’anni e la filosofia tedesca sembrava aver trovato la sua incarnazione definitiva in Hegel. Il giovane e ambizioso filosofo proponeva un ritorno a Kant. Ma rispetto a Kant compiva poi un passo spericolato e decisamente moderno, identificando l’ “in sé” del mondo con la volontà. Nessuno sul momento gli diede retta e il libro rimase ignorato fin verso la metà del secolo, quando conquistò un pubblico che andava ben oltre la cerchia degli specialisti e divenne rapidamente un best seller.

 

Anche se – ormai anziano e incattivito – Schopenhauer riuscì a godersi almeno i primi anni di questo successo tardivo, egli ha scritto soprattutto per i posteri. Oltre a tutte quelle indicate da Thomas Mann nel testo in epigrafe, c’è dunque una ragione in più per tentare di avvicinarsi al capolavoro cui la SFSI dedica il ciclo “Lettura di un classico” di quest’anno, quattro appuntamenti in tutto. 

 

Tre serate animate da membri del Comitato proporranno una lettura commentata delle varie sezioni del testo, che verrà affrontato nella traduzione italiana di Ada Vigliani (Milano, Mondadori, 1989-2014). Concluderà il ciclo una conferenza tenuta da uno studioso del pensiero di Schopenhauer.

 

I primi tre incontri si svolgeranno presso la Biblioteca del Liceo cantonale di Lugano 1

                                                             (Palazzo degli Studi, Viale Cattaneo, 6900 Lugano, 1° piano), alle 20.15.

La conferenza finale avrà luogo presso la Biblioteca cantonale di Bellinzona, alle 20.30.

 

Lugano, Martedì 26 settembre, ore 20.15

Sciogliere l'enigma del mondo: dal mondo come rappresentazione al mondo come volontà.

(Libro Primo e Libro Secondo).

A cura di Brenno Bernardi.

 

Lugano, Martedì 3 ottobre, ore 20.15

L’arte come conoscenza. (Libro terzo).

 A cura di Cristina Savi.

 

Lugano, Martedì 10 ottobre, ore 20.15

Tat tvam asi: la via della liberazione (Libro Quarto). 

A cura di Tiziano Moretti.

 

Bellinzona, Martedì 17 ottobre, ore 20.30

L'etica di Schopenhauer fra naturalismo e misticismo

Con Giuseppe Invernizzi, professore all’Università di Pavia e autore di nume-rose pubblicazioni su Schopenhauer

Introdurrà la serata Virginio Pedroni

 

 

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Published by filosofia-sfsi - in Attività 2017